Nel cuore di Atene, trenta tra studenti e docenti della Locride sono stati i protagonisti della Giornata Mondiale della Lingua Greca, iniziativa globale riconosciuta dall’UNESCO. Un ponte culturale che ha unito le sponde dello Jonio per narrare un legame antico attraverso una prospettiva vibrante e contemporanea. L’iniziativa rientra nel progetto Erasmus+ “Behind the Scenes”, promosso dal GAL Terre Locridee e coordinato in Grecia da Myth Euromed, in una sinergia che ha coinvolto il Comune di Atene, l’Istituto Italiano di Cultura e numerose realtà imprenditoriali locali.

Dalle pagine epiche dei poemi omerici alla potenza delle tragedie classiche, gli studenti hanno ripercorso la storia di figure-ponte come Ugo Foscolo e Dionisios Solomòs (il cui anniversario della morte, il 9 febbraio, è la data scelta per la Giornata Mondiale). Ma la vera novità è stata il linguaggio utilizzato: gli studenti degli istituti coinvolti — il Polo Liceale Zaleuco-Oliveti-Panetta-Zanotti e i Poli Tecnico-Professionali Marconi-IPSIA e Dea Persefone — hanno trasformato l’entusiasmo in creatività digitale. Sotto la guida dei docenti Anna Damico, Elisabetta Agostino e Domenico Barillà, è nata una narrazione trasversale passata attraverso dirette streaming e contenuti social di grande impatto.

Uno dei momenti più emozionanti è stata la messa in scena del celebre discorso di Pericle agli Ateniesi. Tra i marmi dell’Atene classica e i colori dell’isola di Egina, i ragazzi hanno ridato voce all’elogio della democrazia. La performance si è trasformata in un reel capace di scalare le classifiche di views e reach, dimostrando che la cultura classica, se comunicata con intelligenza, può essere estremamente “pop” e attuale.

Il progetto “Behind the Scenes” è un’esperienza di formazione immersiva che permette ai giovani della Locride di toccare con mano la gestione di siti archeologici, enti culturali e realtà imprenditoriali greche.

L’obiettivo è ambizioso: imparare dalla Grecia come valorizzare la Calabria. Esplorando le dinamiche di sviluppo e le prospettive di cooperazione contemporanea, questi studenti tornano a casa con una consapevolezza nuova: le radici condivise non sono solo un ricordo scolastico, ma il motore di una possibile e innovativa crescita economica e culturale per tutto il territorio reggino.

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