Un grande classico del teatro civile italiano approda a Polistena. Sabato 14 febbraio, il palcoscenico cittadino alle ore 20,45 ospiterà una delle opere più graffianti e significative di Dario Fo e Franca Rame: “Morte accidentale di un anarchico”. Questa nuova e attesissima produzione, che vede protagonista Lodo Guenzi per la regia di Giorgio Gallione, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo. Un omaggio doveroso a un autore che ha saputo trasformare la satira in uno strumento di indagine sociale e politica senza tempo.

Scritta nel 1970, l’opera prende spunto da un fatto storico reale trasposto però in un contesto apparentemente lontano: il “volo” di un immigrato italiano dalla finestra della polizia di New York nel 1921. Tuttavia, dietro questo pretesto narrativo, Dario Fo denunciò con coraggio e ironia feroce la morte di Giuseppe Pinelli, l’anarchico precipitato dal quarto piano della Questura di Milano nel dicembre 1969, in circostanze mai del tutto chiarite e liquidate all’epoca come un “malore attivo”.

A distanza di oltre cinquant’anni, la forza di questo testo rimane intatta. La pièce è una farsa tragica, capace di far ridere amaramente mentre mette a nudo le contraddizioni del potere e le storture della giustizia. L’interpretazione di Lodo Guenzi, sotto la guida esperta di Gallione, promette di restituire tutta la verve, l’inquietudine e l’intelligenza di un’opera che continua a essere rappresentata con successo in tutto il mondo.

L’arrivo a Polistena di uno spettacolo di questa caratura rappresenta un momento di alto valore culturale per tutto il territorio reggino. Un’occasione per riflettere sulla nostra storia recente attraverso la lente deformante, ma lucidissima, del teatro di Fo, capace di trasformare il “Matto” (il protagonista) nell’unico portatore di una verità scomoda.

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