Un tetto sicuro come punto di partenza per ricostruire la propria vita. Con il progetto “Coloriamo Case Social Housing”, nato dalla sinergia tra l’Amministrazione comunale di Roccella Jonica e la Fondazione Santa Marta, ente operativo della Caritas Diocesana di Locri-Gerace a Roccella ionica ci provano. Il protocollo d’intesa, siglato recentemente in Municipio, punta a trasformare il complesso immobiliare di via Trastevere, recentemente riqualificato, in un modello sperimentale di inclusione sociale e contrasto alla povertà abitativa. Il progetto non tenta di fornire un alloggio, ma disegna percorsi su misura per i beneficiari, distinguendo gli interventi in due categorie principali: l’Housing First: Destinato a persone senza dimora in situazioni di disagio cronico. L’idea è semplice ma rivoluzionaria: la casa è il primo passo (e non l’ultimo) per permettere alla persona di ritrovare benessere e integrazione. E l’Housing Led: Rivolto a chi vive situazioni di grave privazione ma non cronica. Qui l’obiettivo è il reinserimento lavorativo, la formazione e il raggiungimento dell’autonomia economica.

A questi si aggiungono i servizi generali, che mirano a sviluppare una solida identità sociale all’interno della comunità, offrendo assistenza materiale e socio-sanitaria agli occupanti del complesso.
L’iniziativa è stata presentata in Consiglio Comunale dall’Assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Cianflone, che ha illustrato la validità quinquennale della convenzione. La Fondazione Santa Marta, rappresentata dalla Presidente Carmen Bagalà, si farà carico degli oneri progettuali, mentre il Comune assicurerà la governance attraverso la propria rete di assistenti sociali e un contributo economico pari al 25% dei costi.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Vittorio Zito, che vede in “Coloriamo Case” la naturale evoluzione di un immobile comunale storicamente destinato alle fasce deboli, ora potenziato da una gestione professionale e multidisciplinare. Il progetto si avvale infatti del supporto costante del Distretto sociale di riferimento, garantendo che nessuno sia lasciato solo nel proprio percorso di riscatto.

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