Si è respirata un’aria piena di memoria e di impegno, segno tangibile che si è trasformato in vero e proprio servizio alla cerimonia del Premio Lilla Gaeta 2026 consegnato nella Sala “Monteleone” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria.

Il riconoscimento, istituito nel 2023 in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, nasce per onorare la memoria del compianto magistrato reggino Lilia Gaeta, diventando nel tempo un simbolo per chi, nella propria professione, declina i concetti di eccellenza, responsabilità e servizio alla collettività.

L’edizione di quest’anno ha visto premiare personalità di altissimo profilo scientifico e istituzionale. Tra i nomi di spicco: Franco Locatelli: Già presidente del Consiglio Superiore di Sanità e direttore del Dipartimento di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. A lui è andato il premio per lo straordinario contributo, scientifico e umano, profuso nel campo delle cure pediatriche.

Giuseppe Lombardo: Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria, premiato per il suo costante e coraggioso impegno nella difesa della legalità e dello Stato di diritto.

Il Premio ha acceso i riflettori anche sulle eccellenze cliniche calabresi, conferendo il riconoscimento a Vito Barbieri e Pierosandro Tagliaferri, direttori rispettivamente dell’UOC di Oncologia Medica e di Oncologia Medica Traslazionale del Policlinico Universitario di Catanzaro.

Spazio anche alla cultura e al sociale: un riconoscimento è stato assegnato all’opera letteraria “Il Caso De Grazia”, dedicata alla memoria del comandante Natale De Grazia, mentre la Caritas Diocesana è stata premiata per l’instancabile lavoro di accoglienza e vicinanza alle famiglie più fragili. Momento di profonda commozione per il Premio alla memoria conferito al giornalista Pietro Bellantoni, ricordato per la sua passione civile e l’attenzione ai diritti dei cittadini.

L’evento ha segnato anche il debutto ufficiale dell’associazione “Amici di Lilia Gaeta”, una rete che unisce medici, professionisti e cittadini nata intorno all’attività del Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli. Il percorso dell’associazione, che vanta la presidenza onoraria del professor Silvio Brusaferro (Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità), si ispira proprio al lavoro svolto dalla Garante Stanganelli, punto di riferimento per una sanità pubblica basata su trasparenza e partecipazione. L’obiettivo dichiarato è quello di operare come civil servant, promuovendo una cittadinanza attiva e una responsabilità condivisa a tutela dei diritti di tutti.

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