Dopo la furia del ciclone Harry, l’Amministrazione Fragomeni punta sulla democrazia partecipata. Sabato 7 febbraio un Consiglio Comunale aperto per disegnare il futuro della costa: tra sicurezza del suolo e rinascita turistica. Secondo quanto si afferma in un comunicato, “. . . il senso della seduta del Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza vuole individuare le possibili linee d’intervento utili ad andare oltre la semplice ricostruzione, ripensando nel complesso la difesa delle coste e del suolo, elaborando nel contempo una nuova idea di lungomare cittadino . . .”.

La convocazione aperta del civico consesso vuole essere un invito formale alla città per trasformare l’emergenza in un’opportunità di visione condivisa. Sotto la guida del sindaco Mariateresa Fragomeni, le procedure di somma urgenza hanno già permesso di mettere in sicurezza le aree colpite e ripristinare la viabilità. Tuttavia, la fase della “semplice” riparazione è terminata. Ora inizia quella della progettazione strategica.
Il cuore dell’iniziativa risiede nella condivisione delle decisioni. Siderno sceglie la strada della democrazia diretta. Esperti di morfodinamica costiera e protezione dei litorali siederanno accanto ai cittadini per analizzare le cause dell’erosione e proporre soluzioni che non siano semplici “tamponi”, ma interventi strutturali capaci di sfidare il cambiamento climatico. Il lungomare non è solo una strada, è il biglietto da visita di una città che da sei anni si fregia della Bandiera Blu FEE e proteggere la costa significa salvaguardare l’industria turistica e l’identità stessa di Siderno.
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è ambizioso: elaborare una nuova idea di lungomare cittadino che coniughi: Sicurezza, Sostenibilità, Turismo
“L’apertura ai contributi dei cittadini è rappresentativa del nostro modello di ascolto”, spiegano dal Palazzo di Città. La seduta di sabato non sarà dunque un mero passaggio burocratico, ma un laboratorio di cittadinanza dove la competenza tecnica degli esperti si mescolerà al sentire comune di chi quel lungomare lo vive ogni giorno.

