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Domenica 8 febbraio, alle ore 18,00 lo spazio la saletta Rossa della libreria Mondadori Bookstore di Siderno ospiterà la scrittrice Daria Bignardi, che presenterà “Nostra solitudine” lavoro letterario pubblicato da Mondadori nel 2025. A dialogare con l’autrice Maria Teresa D’Agostino, giornalista.
Daria Bignardi, nata a Ferrara, da molti anni vive a Milano. Ha pubblicato per Mondadori i romanzi Non vi lascerò orfani (premio Rapallo, premio Elsa Morante, premio Città di Padova), Un karma pesante, L’acustica perfetta, L’amore che ti meriti, Santa degli impossibili, Storia della mia ansia e Oggi faccio azzurro. Nel 2022 è uscito per Einaudi il suo personal essay Libri che mi hanno rovinato la vita e nel 2024, per Mondadori, Ogni prigione è un’isola (premio Rapallo Saggistica). I suoi libri sono grandi successi tradotti in molte lingue.
Il suo “Nostra Solitudine” nasce dal domandarsi come si fa oggi a stare nel mondo? In questo mondo. A trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. Il lavoro della Bignardi è, allo stesso tempo, un reportage dell’anima e una cronaca del presente. Con la sua cifra stilistica inconfondibile — fatta di sincerità disarmante e ironia sottile — conduce il lettore in un viaggio che attraversa i confini geografici e quelli, ben più impervi, dell’intimità.
Il libro si muove su un doppio binario: da un lato, l’impatto con la durezza della Storia. Dalla Cisgiordania martoriata alle sale operatorie dell’Uganda, fino alla malinconia ecologica del Mekong, Bignardi non distoglie lo sguardo dalle ferite del mondo (inclusa la notizia della scomparsa di Papa Francesco durante il suo soggiorno a Gerusalemme). Dall’altro lato, c’è la resistenza del quotidiano. Il desiderio di fuggire dalla trappola dei social media si scontra con la tenerezza di una partita a Wordle con le nipoti o con il “cazzeggio” vitale con le amiche. È qui che risiede la forza del testo: nella capacità di “mordere la solitudine”, trasformandola da prigione a osservatorio privilegiato.
La ricerca di senso trova la sua sintesi finale non nei discorsi degli uomini, ma negli occhi degli animali. Dallo sguardo profondo di un gorilla ai cani di casa, Bignardi cerca quella connessione ancestrale che la letteratura, quando è autentica, riesce a evocare: dare un nome all’invisibile, senza togliergli la magia. Un libro denso di “felice tormento”, essenziale per chiunque cerchi di capire cosa si nasconde dietro l’ombra della globalizzazione e del patriarcato, restando però profondamente, ostinatamente umani.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
