Le avventure di Encolpio, Gitone e Ascilto attraverso dieci quadri che mescolano farsa e melodramma. Il cuore dell’opera è la celebre Cena di Trimalcione, simbolo dell’ostentazione e della volgarità dei nuovi ricchi della Roma imperiale ma decadente. Il capolavoro di Petronio rivive nella trasposizione teatrale di Francesco Polizzi a Caulonia Marina: Sabato 7 febbraio 2026 ore 21:00 all’Auditorium Casa della Pace “A. Frammartino” e a Locri: Domenica 8 febbraio 2026 ore 18:30.

Al centro della narrazione le peripezie di Encolpio, del giovane Gitone e dell’amico-nemico Ascilto. Attraverso dieci quadri, gli spettatori saranno trascinati in una Graeca urbs campana fino all’iconica Cena di Trimalcione, il banchetto luculliano dove il cattivo gusto e l’ostentazione della ricchezza diventano specchio di un’umanità varia e grottesca: dai filosofi alle prostitute, dai liberti arricchiti ai poeti. Sul palco, insieme a Francesco Polizzi, un cast composto da Andrea Lami, Giuseppe Coppola, Greta Polinori, Andrea De Luca, Vittoria Vitiello e Paolo Oppedisano.

Le musiche sono affidate a Franco Accascina, mentre il disegno luci e l’aiuto regia sono a cura di Benedetta Nicoletti. Scritta nel I sec. d.C., l’opera di Petronio è considerata il primo vero romanzo della storia, un testo che ispirò anche il genio di Federico Fellini. Lo stile scelto dal regista è un pastiche che unisce l’epos classico all’avanspettacolo, tracciando un parallelo tra la decadenza dell’antica Roma e quella contemporanea.

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