Chi ha detto che l’Opera sia una cosa “da grandi” si sbagliava. Anche la fascia di fanciulli e giovanissimi si sta avvicinando ad un mondo per moltissimi ancora sconosciuto.

Il Teatro Politeama di Catanzaro abbatte le pareti della sala da concerto e approda direttamente tra i banchi di scuola con “Lirica a scuola”, un’iniziativa inedita che punta a trasformare gli alunni delle scuole primarie in veri protagonisti del palcoscenico.

Il progetto, nato da un’idea della sovrintendente e direttrice artistica Antonietta Santacroce e sostenuto dalla Regione Calabria, coinvolge circa 200 bambini del plesso “Rodari” e del Convitto “Galluppi”. L’obiettivo? Far scoprire il fascino del melodramma attraverso il gioco, il canto e la partecipazione attiva.

Il titolo scelto per questo debutto non poteva che essere il più divertente e scoppiettante del repertorio: “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Il percorso didattico, già iniziato nelle classi, si articola in due binari: Guidati dal musicista Giulio De Carlo e dalla cantante Marianna Monterosso, i piccoli imparano i segreti della ritmica e della vocalità, preparando i brani corali dell’opera trascritti appositamente per le loro “voci bianche”. Presso il “Piccolo” del Politeama, il divulgatore Marco Calabrese introduce i bambini alla trama e ai personaggi rossiniani con un linguaggio semplice, stimolandoli a immedesimarsi nelle maschere di Figaro, Rosina e del Conte d’Almaviva. La vera magia avverrà a inizio marzo. I bambini non saranno semplici spettatori, ma parte integrante della produzione firmata dalla Fondazione Politeama in collaborazione con il Conservatorio Tchaikovsky.

Dopo una fase di prove intensive con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, il regista Carlos Branca e il direttore Giovanni Pompeo, i piccoli coristi vivranno l’emozione della scena durante la matinée del 5 marzo alle ore 11, dedicata a tutte le scuole del territorio. Un’anteprima speciale che precederà il debutto ufficiale della stagione, previsto per il 6 marzo.

“Lirica a scuola rappresenta una nuova opportunità per uscire dal teatro e formare le nuove generazioni,” spiegano dalla Fondazione Politeama. “Puntiamo a stimolare la creatività e creare momenti di crescita culturale che resteranno nel bagaglio di questi ragazzi.”

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