E’ come se oggi vivessimo dentro l’acquaforte ”Il sonno della ragione genera mostri” di Francisco Goya del 1797. Si piazza d’avanti agli occhi. Ritorna alla mente e chissà per quanto tempo ci rimarrà. L’opera di Francisco Goya, che raffigura un uomo addormentato, circondato da creature notturne, simboleggia come l’abbandono della razionalità porti all’ignoranza, alla superstizione e a mostruosità interiori o sociali. Espressione di un passato che con forza ritorna oggi. Una cruda realtà, che oggi si ripropone. Figure di mostri che nascondono il malanimo e che sotto un velo di cortesia esercitano il sopruso.

“Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Non iniziò con i 6 milioni di ebrei che persero la vita. E non iniziò nemmeno con gli altri 10 milioni di persone morte, tra polacchi, ucraini, bielorussi, russi, yugoslavi, rom, disabili, dissidenti politici, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone in base alla “razza” e al colore della pelle. Iniziò con i bambini espulsi da scuola, perché figli di persone di un’altra religione. Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. Iniziò con la schedatura degli intellettuali. Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione. Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.

Oggi, tanti politici, come i politici di una volta cavalcano l’onda con il sonno della ragione. Non ci facciamo caso che piano a piano tramite i mass media, ci troviamo a essere solo spettatori di una massa quasi impotente, spettatori dell’inquisizione, della punizione che spetta all’imputato. Sempre più, i verdetti dei tribunali appaiono implacabili e particolarmente spietati verso chi ha osato scegliere la strada diversa da quella imposta. Di chi ha scelto di liberarsi dai pregiudizi, di non partecipare alla gara feroce per la conquista, a tutti i costi, di uno status sociale clonato. E’ per questo è felice di ciò che ha.

Storie che riportano valori, diventano mediatiche. Perché sfidano le vecchie normalità e percezioni della ragione che dorme e che si difende drasticamente.

Uno dei più importanti filosofi di tutti i tempi: Giordano Bruno, per la sua libertà esplicitamente espressa finisce al rogo dell’inquisizione a Roma nell’anno 1600. Sembrano abissi gli anni trascorsi tra il Seicento e il nostro secolo ma il sonno della ragione ritorno e ancora oggi genera mostri. Il Mondo si è sviluppato perchè fra i popoli ci sono state persone, che avevano brama di qualcosa che migliorasse la vita umana. Sarebbe meglio trovare un equilibrio ed abbinare con la stima e l’umanità due lati di vita: la natura e la tecnologia per il nostro bene sul Pianeta.

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