Il Teatro celebra il Giorno della Memoria con uno degli appuntamenti più intensi della stagione. Al Petruzzelli di Bari alle ore 20:30, il sipario si alzerà su “Un sopravvissuto di Varsavia”, il capolavoro di Arnold Schönberg che, a quasi ottant’anni dalla sua composizione, resta una delle testimonianze artistiche più laceranti dell’Olocausto.
Scritta in poche settimane nel 1947, l’opera di Schönberg è un monumento sonoro dedicato alle vittime dei campi di concentramento. Il testo, curato dallo stesso compositore, attinge direttamente ai racconti dei reduci, mescolando realtà storica e potenza drammatica.

Sul palco del Petruzzelli, il musicologo Giovanni Bietti guiderà il pubblico nell’analisi di una partitura complessa e rivoluzionaria. L’opera è un unicum: un pezzo per narratore, coro maschile e orchestra che sfida i canoni tradizionali alternando tre lingue (inglese, tedesco ed ebraico) e utilizzando lo Sprechgesang, quella recitazione intonata che rende il racconto ancora più spettrale e onomatopeico. Il racconto musicale di Bietti sarà infatti arricchito da una componente visiva di forte impatto con proiezioni di immagini che mostrano Varsavia prima e dopo il conflitto.
L’appuntamento al Petruzzelli si inserisce in un percorso di riflessione necessario per non dimenticare le atrocità del passato. Attraverso il connubio tra l’analisi tecnica di Bietti e la forza emotiva del capolavoro di Schönberg, Bari rende omaggio alle vittime della Shoah, ricordando come l’arte possa farsi portavoce della coscienza collettiva anche nei momenti più bui della storia umana.

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