Il pomeriggio di venerdì prossimo, non solo per la Calabria, il mondo cristiano e la storia ma per l’intero patrimonio artistico nazionale sarà ricordato in eterno. Domani, venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 16:30, la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta di Gerace riaprirà ufficialmente le sue porte al culto. La solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta da S.E. Mons. Petar Rajič, Nunzio Apostolico in Italia e San Marino, alla presenza di cento coristi diocesani e delle massime autorità civili e militari. L’annuncio è avvenuto questa mattina nella Sala degli Arazzi del Museo Diocesano di Gerace.

I lavori, iniziati il 20 gennaio 2025 e conclusi a tempo di record il 29 dicembre dello stesso anno, non sono stati solo un’opera di messa in sicurezza, ma una vera e propria scoperta archeologica. Le campagne di scavo condotte tra il 2023 e il 2025 hanno rivelato un palinsesto architettonico straordinario che affonda le radici nell’VIII secolo d.C.

Tra i ritrovamenti più emozionanti spicca un Histamenon aureo (976-1025) raffigurante gli Imperatori Basilio II e Costantino VIII, simbolo della profonda stratificazione storica di un sito che ha visto l’incontro tra la tradizione bizantina e gli influssi occidentali.

L’intervento, dal valore complessivo di 6,83 milioni di euro, rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione “Cultura 4.0”. Come sottolineato dall’Architetto Giorgio Metastasio (Responsabile Unico del Progetto).

”Gerace rappresenta uno dei 256 progetti nazionali finanziati per la sicurezza sismica dei luoghi di culto”.

Sotto la direzione dell’Architetto Luigi Scaramuzzino, il cantiere ha operato secondo criteri di “affiancamento attivo” e “conservazione”. Sono stati utilizzati materiali compatibili come malte di calce idraulica naturale e acciaio per restituire monoliticità alle murature senza cancellare i segni del tempo.

“È un’esperienza condivisa e profondamente radicata nella comunità” ha dichiarato l’ingegnere Daniele Carrà, rappresentante dell’impresa esecutrice, evidenziando il ruolo fondamentale delle maestranze locali.

Il dottore Giuseppe Mantella, Direttore dell’Ufficio Tecnico Diocesano ha ribadito come la Concattedrale rinnovata rappresenti oggi un punto di riferimento non solo spirituale, ma anche di identità culturale per l’intera Calabria. La struttura è stata resa più leggibile nelle sue diverse fasi costruttive: dalle navate con colonne romane alla suggestiva cripta-soccorpo ricavata nella roccia.

La riapertura di domani segna l’inizio di una nuova era per la Diocesi di Locri-Gerace, consegnando alle generazioni future un monumento millenario finalmente sicuro e valorizzato in tutta la sua bellezza.

𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐲

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