Dopo 16 anni dal sisma che avvenne nella notte del 6 aprile 2009, alle ore 3:32, l’Aquila questa mattina ha coronato la sua ricostruzione inaugurando il suo anno come Capitale Italiana della Cultura. Una cerimonia solenne, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia ha dato il via a un programma con oltre 300 iniziative che, per i prossimi dodici mesi, trasformeranno il capoluogo abruzzese in un laboratorio di creatività a cielo aperto.

La mattinata si è aperta presso l’Auditorium della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. Qui, in un clima di forte commozione, il sindaco Pierluigi Biondi ha consegnato al Capo dello Stato la riproduzione anastatica della Bolla del Perdono di Papa Celestino V. Un gesto simbolico che lega la storia millenaria della città alla sua missione attuale: essere un luogo di rigenerazione e coesione sociale. Nel pomeriggio, il cuore della città è diventato il palcoscenico di un evento narrativo senza precedenti. Gli occhi di migliaia di cittadini e turisti si sono rivolti al cielo sopra la Fontana Luminosa per lo spettacolo di droni “Sotto un unico cielo”.
A seguire, il gigante di luce Dundu ha guidato una parata onirica lungo corso Vittorio Emanuele II, culminata in Piazza Duomo con l’accensione dell’installazione “Il Faro 99”. Un’esplosione di arte itinerante che ha segnato simbolicamente la riconquista definitiva degli spazi urbani da parte della comunità.
Il progetto L’Aquila 2026 non si ferma all’intrattenimento. L’elemento di maggiore innovazione è l’avvio del primo Osservatorio culturale urbano nazionale. Questo dispositivo scientifico avrà il compito di misurare l’impatto della cultura sul benessere economico e sociale, posizionando la città come un punto di riferimento per le politiche pubbliche del futuro. Tra i grandi ritorni, spicca la restituzione di luoghi iconici: Il Teatro Comunale e il Teatro San Filippo riaprono le porte; Il Munda torna nella sua sede storica del Forte Spagnolo.; Il MAXXI L’Aquila si conferma motore delle avanguardie contemporanee.

La redazione, composta da professionisti e collaboratori volontari, è il cuore pulsante della nostra testata. Una comunicazione basata su aggiornamenti quotidiani da uffici stampa, amministrazioni locali e nazionali, associazioni operanti sul territorio, il mondo della cultura, quello considerato degli ultimi, il mondo dei diversamente abili con la cronaca degli eventi.
