Maree di giovani, in una società che spesso rasenta l’assurdo e non si ritrovano con ideali sani, che rappresentano il futuro del mondo, si rifugiano nella Chiesa. Lo fanno senza far rumore. Il loro lavoro è incisivo e costruiscono ponti tra le differenze. In questa marea di giovani c’è anche il sidernese Francesco Congiusta, ventenne sidernese che ha recentemente concluso il suo percorso giubilare in modo straordinario: ricevuto, insieme ai suoi amici, in Aula Paolo VI da Papa Leone XIV.

Francesco ci racconta un’esperienza controtendenza, fatta di radici profonde e impegno sociale. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare le emozioni di un viaggio che parte dalla Locride per arrivare al cuore della Cristianità.
Roma è il cuore pulsante della cristianità, dove storia e fede si fondono. Come nasce questa esperienza della visita nella Capitale e l’incontro con il Pontefice?
“L’invito in Aula Paolo VI è stato un momento di grazia incredibile. Tuttavia, non lo considero un riconoscimento a me come singolo, ma piuttosto a tutto il lavoro silenzioso che tanti giovani svolgono quotidianamente. È un premio per chi, lontano dai riflettori, si rimbocca le maniche per aiutare i più bisognosi. Roma ha il potere di darti una direzione, e trovarsi lì significa sentirsi parte di un progetto universale.”
Oggi si parla spesso di crisi di valori. Da dove nasce, invece, il tuo amore così radicato verso la Chiesa?
“La mia fede non è un’emozione passeggera o un sentimento del momento. Oggi il mondo sembra aver perso l’orientamento, vive nell’incertezza. Io nella Chiesa ho trovato una roccia: una tradizione che dura da millenni e che non passa mai di moda perché parla di verità eterne. È una bussola che non tradisce.”
Il Giubileo è un tempo di riflessione e ripartenza. Cosa trasmette questo percorso a un giovane della tua generazione?
“L’esperienza del Giubileo mi ha insegnato che la speranza di un futuro migliore non è un concetto vago o un desiderio astratto. Si può realizzare concretamente ogni giorno attraverso la preghiera e, soprattutto, attraverso il coraggio. Noi giovani dobbiamo avere il coraggio di cambiare le cose, senza aspettare che siano gli altri a farlo per noi.”
Oltre agli impegni spirituali, c’è la vita di ogni giorno. Ci puoi parlare della tua quotidianità a Siderno?
“La mia vita è quella di un giovane comune che cerca di far convivere i doveri ordinari: lo studio e il lavoro. Non credo in una fede chiusa nelle sagrestie; cerco di portare il mio essere cristiano nei luoghi normali, tra la gente, cercando di essere un punto di riferimento positivo per chi incontro. I miei valori guida sono semplici ma ferrei: la lealtà, l’onestà e un amore viscerale verso la mia terra.”

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
