Applausi a scena aperta al Teatro “Fabrizio De André” di Sersale per la commedia scritta dai fratelli Buccafurri. Un trionfo di pubblico e di emozioni ha segnato il giorno dell’Epifania a Sersale. Sul palco del Teatro “Fabrizio De André”, la compagnia locale “Gli amici del teatro” ha fatto registrare il tutto esaurito con la messa in scena della commedia “Cornetti”, confermando come il teatro possa essere uno strumento potentissimo di coesione sociale e crescita culturale.

Oltre 500 spettatori hanno affollato la sala, tributando applausi scroscianti a una rappresentazione che ha saputo mescolare sapientemente l’ironia tipica della commedia degli equivoci con una profonda riflessione sui valori umani.
L’opera, scritta a quattro mani da Tommaso ed Emanuele Buccafurri, esplora con brio e intelligenza il tema universale dei fraintendimenti e del tradimento. Come suggerisce il titolo stesso, “Cornetti” gioca sulle fragilità dei rapporti umani, dove la realtà spesso si rivela diversa dalle apparenze. Tuttavia, il messaggio finale della rappresentazione è di speranza e riconciliazione: attraverso il perdono, la storia approda verso la concordia e una rinnovata convivenza civile.
Sotto l’attenta regia di Francesca Torchia, il cast ha saputo creare un’atmosfera vibrante e coinvolgente. Ogni interprete ha dato corpo e anima a personaggi indimenticabili: Tommaso Buccafurri (Vicianzu) e Emanuele Buccafurri (Francesco); Carmelina Grillo (Ntonetta), Rosaria Catanzaro (Mela, curatrice anche di scenografia e costumi) e Maria Lia De Fazio (Za Ngiannina). Il gruppo maschile composto da Michele Berlingò (Filippo), Giuseppe Pitari (Pino), Vincenzo Catanzaro (Mastru Pasquale), Domenico Catanzaro (Antonio); Lara Talarico (Graziella), Cecilia Talarico (Za Rosa), Giovanni Grillo (Don Gerardo), Franco Talarico (Don Ciccio) e Serafino Torchia nel ruolo del Sacristano Turuzzo.
A rendere lo spettacolo un’esperienza completa è stato il fondamentale apporto tecnico del service musicale Idea Giovane. Un tocco di prestigio è arrivato, come da tradizione, dalla sigla musicale di apertura e chiusura firmata da Michele Stanizzi, che ha incorniciato la serata con note cariche di suggestione.

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