Un presepe che parla al presente, che interroga le coscienze e trasforma la tradizione in un messaggio di pace e impegno civile. Con questa intensa lettura contemporanea della Natività, gli studenti del Liceo Mazzini di Locri hanno conquistato il terzo posto al concorso “Locri Presepe, Natale 2025”, promosso dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessore Ornella Monteleone.

La premiazione si è svolta in Piazza dei Martiri, nell’ambito della manifestazione “Locri on ice”, alla presenza dell’assessore Domenica Bumbaca e del presidente della giuria, l’avv. Rocco Lombardo, in un clima di festa e partecipazione cittadina.

Il presepe realizzato dagli studenti del Liceo Mazzini propone una scena fortemente simbolica: da un lato la Sacra Famiglia, dall’altro i pastori e i Re Magi, in cammino verso Gesù. Tra queste due realtà si erge una riproduzione della Barriera di Separazione, un muro che impedisce l’incontro e spezza l’armonia della scena.

Un elemento che richiama una realtà drammaticamente attuale della Terra Santa: un muro lungo oltre 700 chilometri che divide popoli, territori e luoghi sacri a più fedi. Inserito nel presepe, questo ostacolo diventa una frattura silenziosa che attraversa l’intera rappresentazione, contrapponendosi al messaggio originario della Natività.

La nascita di Gesù, infatti, porta con sé un annuncio di amore, speranza e fraternità, mentre il muro richiama le divisioni, la paura e l’odio che ancora segnano il mondo contemporaneo. Diventa così simbolo di tutte le barriere, visibili e invisibili, che ostacolano l’incontro tra gli esseri umani. I pastori, figure di un’umanità semplice e umile, restano in attesa che la via si apra, aggrappati a una speranza che attraversa il tempo.

Proprio per la forza del messaggio espresso, la giuria ha assegnato al presepe del Liceo Mazzini la motivazione: “Costruttori di pace e impegno civile”, sottolineando come l’opera sia riuscita a legare la Natività al dramma di Gaza, trasformandosi in una vera e propria preghiera visiva e in un monito universale affinché la luce della pace possa illuminare e guarire ogni terra ferita dai conflitti.

Un riconoscimento che valorizza la creatività, la sensibilità e la capacità critica degli studenti, capaci di usare il linguaggio dell’arte per leggere il presente e rilanciare, a partire dal Natale, un messaggio di responsabilità, dialogo e speranza.

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