Daniela Rullo, giovane poetessa di Caulonia (RC), ha conquistato la giuria con il componimento “Intelligenza Speciale”, e trionfa alla sedicesima edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Amalia Vilotta”.

L’evento di quest’anno ha portato con sé un carico emotivo particolare. Gli organizzatori, Federico e Mauro Orlando, hanno portato avanti l’eredità della madre Amalia, celebre poetessa locale, e del padre Franco, storico pilastro del premio scomparso lo scorso febbraio. Nonostante il cambio di data e location, la Sala Consiliare del Comune di Montalto Uffugo, ha offerto un’eccellente accoglienza riservata ai finalisti e alle autorità che come di consueto è stata impeccabile.

Il Presidente della Fondazione, Federico Orlando, ha aperto la serata ricordando come la sfida di quest’anno fosse legata a un tema di strettissima attualità: l’Intelligenza Artificiale. Un invito a riflettere poeticamente sul confine tra progresso tecnologico, etica e umanità.

Tra le centinaia di liriche giunte da ogni parte d’Italia e dall’estero, la commissione ha selezionato otto finalisti. Le loro opere sono state declamate al pubblico accompagnate dalle note suggestive dell’arpa di Rosaria Belmonte, creando un connubio perfetto tra parola e musica.

La giuria tecnica, presieduta dal regista e drammaturgo Matteo Tarasco e composta dalla professoressa Monica D’Alessandro e dal docente Alessandro Canzonieri, ha così decretato il podio: Primo Posto: Daniela Rullo (Caulonia – RC); Secondo Posto: Carola Conticello (Catania); Terzo Posto: Fernando Camilleri (Cefalù – PA). Oltre ai premi principali, sono stati assegnati importanti riconoscimenti di categoria: Miglior testo in vernacolo calabrese: Angelo Canino (Acri – CS); Miglior artista emergente: Virginia Perri (Catanzaro).

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