Nel cuore del suo patrimonio culturale musicale, il Museo del Rock di Catanzaro ospiterà giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 18 un concerto unico con Elijah Wald, chitarrista e etnomusicologo di fama internazionale. L’evento si inserisce in un contesto di grande importanza per la città e per il mondo della musica. Il Museo del Rock, grazie alla passione e alla dedizione del suo fondatore Piergiorgio Caruso, rappresenta ormai un raro tempio dedicato ai grandi artisti e ai preziosi reperti della storia musicale mondiale. La struttura, vero e proprio fiore all’occhiello di Catanzaro, è al centro di una strategica campagna di comunicazione curata dal giornalista Francesco Stanizzi, finalizzata a diffondere e valorizzare gli eventi e i tesori conservati al suo interno, tra dischi rari, manifesti, riviste, autografi, strumenti musicali e cimeli di inestimabile valore.

Elijah Wald, protagonista della serata è molto più che un chitarrista folk e blues: è uno studioso, critico musicale e autore di successo, noto per aver scritto libri fondamentali sulla musica americana e internazionale. Tra i suoi riconoscimenti, spicca nel 2002 il Grammy Award per le note di copertina dell’album “The Arhoolie Records 40th Anniversary Box”. La sua carriera si è intrecciata con importanti testate come il Boston Globe, e ha collaborato con numerose riviste di settore, portando avanti un’analisi approfondita e appassionata del patrimonio musicale popolare.

La storia personale di Wald è altrettanto affascinante: figlio di George Wald, premio Nobel per la medicina, e di una prima donna a ottenere una cattedra di biologia ad Harvard, Elijah ha radici profonde e un patrimonio culturale ricco di stimoli. La sua famiglia si lega anche a momenti cruciali della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, con uno zio difensore dei Black Panthers.

Nel corso della serata, Wald presenterà il suo talento dal vivo, offrendo ai presenti un “tuffo nella musica vera, dal vivo”, come sottolineato da Piergiorgio Caruso. La sua performance sarà accompagnata dalla conoscenza approfondita della musica folk, blues, e rock, di cui ha scritto numerosi libri tradotti in Italia, tra cui “Blues. Una breve introduzione” e “Il giorno che Bob Dylan prese la chitarra elettrica”.

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