Un ritorno al passato. Un ritorno per ricordare e avviare anche un dibattito futuro per chi parteciperà e si farà coinvolgere dalla prossima mostra dell’artista sidernese Damocle Argirò. Nel titolo “I tempi della coerenza politica” è racchiuso tutto il pensiero che Argirò vuole esprimere con le sue opere. Questa volta non sono solo pittoriche, ma anche scultoree. Circa 20 volti di personaggi politici locali, e funzionari che hanno fatto la storia dell’Amministrazione della città di Siderno. Sculture e sanguigne. Un tuffo nel passato che vedrà sui banchi della sala consiliare disposti come lo erano ai tempi dei 26 anni di amministrazione socialcomunista del sindaco Cosimo Iannopollo, che secondo Argirò è stata la dimostrazione della vera coerenza politica.

Ma Argirò non si limiterà solo ai personaggi del passato. Ha voluto impreziosire la sua mostra con un pizzico di ironia.

“Siamo in un contesto politico. L’ironia è d’obbligo. E l’arte deve sapere interpretare anche questo. Perciò mi sono dedicato a modellare una gallina – ci dice Argirò – con i suoi pulcini d’oro. E non potevano mancare personaggi popolari come: Borraccia e Romanello”.

Argirò per realizzare la prossima mostra ha iniziato a lavorare ben cinque anni orsono.

“La scultura è molto sofferta – dice Argirò – e occorre inquadrare subito la fisionomia… richiede mesi, a volte anni, per creare un’opera. Io scelgo le figure maschili, in quanto i caratteri visivi sono più aggressivi e adatti alla mia personalità. Con le donne dai caratteri o volti delicati soffro, in ogni caso ne ho realizzate due, ne esporrò una”.

L’arte di Argirò possiamo definirla un’arte di espressione concettuale sociale e politica. Le sue opere richiamano sempre problematiche che il cittadino vive anche quotidianamente. La scultura lo ha affascinato ultimamente.

“Ho iniziato la scultura – afferma – in quanto tutti in famiglia erano pittori o decoratori, frequentavo anche lo studio del maestro Peppe Correale … ma lui era restio ad avere dei discepoli. Un giorno mi sono chiesto: Perché non iniziare ad avvicinarmi alla scultura? Data la mia età e il non dormire la notte, ho imparato da alcuni video appropriati, certo non ero digiuno…due miei figli erano diplomati al liceo artistico di Siderno. I primi tentativi mi lusingavano! Ho realizzato i busti di mio padre e di tanti amici, visto che molti di loro erano appassionati di politica, mi hanno ricordato del passato politico, Quello della coerenza e ho sviluppato questo tema. Poi Enzo Romeo giornalista vaticanista del TG2 RAI, mi chiese se sapevo realizzare il busto di Papa Francesco. Mi sono messo a lavorare e mentre il busto del Santo Padre nasceva sotto le mie mani, ho capito che potevo continuare ed essere coerente col mio vissuto. La politica mi ha dato tanto. Specialmente il dibattito che si svolgeva nelle sezioni, dove si discuteva di tutti i problemi sociali, e non solo. Li è avvenuta la mia maturazione Berlingueriana.  Oggi mi rammarico di aver iniziato troppo tardi. Con il titolo voglio insieme ai miei amici ridestare il dialogo sociale. La sua mancanza e quello delle sezioni che noi comunque abbiamo. Abbiamo invitato tutti i partiti e vogliamo ricordare quei tempi che ci hanno visti protagonisti per la crescita della nostra cittadina e non solo…. Un richiamo alla Coerenza non solo a sinistra. La scultura è molto sofferta, e occorre – conclude Argirò – inquadrare subito la fisionomia. Una scultura richiede mesi di lavoro. A volte anche anni”.

La vernice della mostra di Argirò ci sarà sabato 13 dicembre con inizio alle ore 18,00 nella sala del consiglio comunale di Siderno. Dopo l’inaugurazione un dibattito pubblico coordinato da Alessandro Siciliano prevede gli interventi dello storico Domenico Romeo; Mimmo Lucano; Alessandro Archinà; Giuseppe Oppedisano e Mimmo Sorace.

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