Nella pittoresca cornice della Biblioteca Comunale “De Nava” di Reggio Calabria si è tenuto un evento di profonda risonanza sociale e culturale: “Coloriamo il Futuro – I Diritti dei Bambini Ogni Giorno”. Promosso in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’incontro si è configurato come un momento cruciale di riflessione e mobilitazione, dedicato alla promozione, tutela e valorizzazione dei diritti dei più giovani. L’obiettivo condiviso era costruire una società non solo più consapevole, ma concretamente più inclusiva.
L’apertura dei lavori ha subito messo in luce la sinergia tra le realtà locali. La Dott.ssa Sabina Versaci, delegata della Biblioteca “De Nava”, insieme al Dr. Simone Calabrò dell’Associazione Culturale “Anassilaos” e al Cav. Giuseppe Tripodi della Nobile Accademia Mauriziana, hanno unanimemente sottolineato quanto le iniziative culturali e sociali siano strumenti fondamentali per la protezione e la difesa dei diritti inalienabili dei bambini, ponendo le basi per un impegno civico diffuso.
Il dibattito è entrato nel vivo richiamando principi universali e focalizzandosi sulle emergenze. La Presidente Wanda Albanese De Leo della FIDAPA Reggio Calabria ha riaffermato con forza il valore imprescindibile della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, trasformando il richiamo giuridico in un appello morale. L’associazione ha ribadito il proprio impegno nella tutela delle minori vittime di violenza, chiedendo a tutta la platea azioni concrete e immediate a sostegno di chi vive in condizioni di maggiore fragilità e vulnerabilità.
Un momento di grande impatto emotivo e politico è stato l’intervento della Dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente CIS Calabria, che ha puntato l’attenzione sulle ferite invisibili, ma profondissime, inflitte dai conflitti armati. Ha ricordato come le guerre non si limitino a distruggere infrastrutture, ma generino soprattutto silenzi, paure e traumi che compromettono in maniera irreversibile la crescita e i diritti fondamentali dei bambini nelle zone di guerra, portando la prospettiva globale all’interno del dibattito locale.
Il cuore tecnico e giuridico della giornata è stato l’intervento del Garante Metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza, Dott. Emanuele Mattia. Con acuta competenza, ha analizzato la struttura della Convenzione Internazionale, ma non si è limitato all’esegesi normativa: ha subito collegato i suoi principi cardine con le criticità concrete rilevate in Calabria dal XVI Atlante dell’Infanzia di Save The Children. Il Garante ha lanciato un monito: è essenziale rafforzare urgentemente una rete multidisciplinare e trasversale. Questa rete deve essere l’argine capace di prevenire abusi, povertà educativa, disagio psicologico e le altre forme di vulnerabilità che, purtroppo, colpiscono ancora troppi minori sul territorio.
A questo imperativo di rete ha fatto seguito l’analisi operativa della Dott.ssa Rosilita Veccia, Dirigente Sanitario Psicoterapeuta e criminologa dell’ASP. Illustrando gli interventi territoriali in atto, la dottoressa ha enfatizzato l’importanza strategica della presa in carico precoce dei minori a rischio e di un coordinamento efficace tra i servizi socio–sanitari, dimostrando che l’azione di tutela deve essere tempestiva e integrata.
La prospettiva si è poi spostata sul campo dell’educazione con la Dott.ssa Gabriella Vigoroso, pedagogista, educatrice e docente che ha delineato le nuove sfide che la scuola contemporanea si trova ad affrontare, portando una testimonianza di grande valore umano: la lettera di una giovane studentessa. Questa testimonianza ha dato voce al crescente senso di solitudine che affligge molti adolescenti e ha messo in luce le obiettive difficoltà delle famiglie nel ricoprire un ruolo educativo sempre più complesso. Si è evidenziata la necessità di una scuola che non solo insegni, ma che sappia ascoltare e sostenere.
A chiudere il cerchio della solidarietà, la significativa e visibile presenza dei B.A.C.A. – Bikers Against Child Abuse, un gruppo internazionale di motociclisti la cui missione è sostenere i minori vittime di violenza. La loro partecipazione ha rappresentato un segnale forte, viscerale e inequivocabile di protezione e solidarietà verso i bambini più vulnerabili.
L’evento si è concluso con un forte e rinnovato appello alla responsabilità collettiva. La giornata, intensa e ricca di spunti, ha confermato un principio fondamentale: garantire i diritti dei bambini non è solo un dovere morale o legale, ma la costruzione attiva del futuro di ogni comunità. L’impegno richiesto è costante, quotidiano e soprattutto condiviso.

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