L’artista calabrese Mariella Costa ha ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale, il “Scudo d’oro della vittoria”, inaspettatamente dal Cairo. Questo premio rappresenta il riconoscimento di un percorso artistico che ha visto le sue opere essere esposte in contesti di grande rilevanza, come l’Asdaf Hall di Heliopolis e il Grande Museo Egizio.

L’avventura egiziana di Mariella è iniziata con un’esposizione di una selezione di opere, durante la quale due delle sue creazioni, “Il volto della pace” ed “Emozioni in penombra”, hanno colpito nel segno. Successivamente, l’opera “Emozioni in penombra”, un olio su tela che cattura l’emozione di una donna in penombra nelle sfumature del verde, ha riscosso un eccezionale gradimento tra il pubblico e la critica, portando alla decisione della Commissione di conferirle l’ambito riconoscimento.

Questo premio, firmato dai noti critici A. Yasser Salama, Evelyn Fawzy e Mansour Younes, è il frutto di un lavoro artistico costante e di un autunno particolarmente fruttuoso per Mariella, ricco di esposizioni. Tra queste spiccano “Geni Comuni”, realizzata al Museo del Presente di Rende e curata da Luigi Le Piane, e “I Promessi Sposi” presso il Monastero di Santa Maria del Lavello a Lecco, sotto la direzione del critico Giorgio Gregorio Grasso. Inoltre, l’artista ha partecipato a una significativa mostra di scultura al Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, curata dal Prof. Mimmo Grillo.

Il riconoscimento dal Cairo non è solo un premio personale per Mariella Costa, ma anche un trionfo per la cultura e l’arte calabrese, che continua a brillare su palcoscenici internazionali. La passione e la dedizione dell’artista sono una testimonianza di quanto l’arte possa superare i confini, creando connessioni profonde tra culture diverse.

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