La lotta alla povertà, sempre più diffusa e complessa, si intensifica anche nella Diocesi di Lamezia Terme, dove un convegno organizzato dalla Caritas Diocesana ha messo in luce un fenomeno in forte aumento. L’evento, in preparazione alla IX Giornata Mondiale del Povero, ha ricordato il tema scelto da Papa Leone XIII: “Sei tu, mio Signore, la mia speranza”, tratto dal Salmo 71,5, simbolo della fiducia in Dio come vera forza dell’uomo.
Le parole del Vescovo Monsignor Serafino Parisi hanno evidenziato come la povertà non riguardi solo la sfera economica, ma coinvolga vari aspetti della vita sociale e culturale, dalla solitudine alle dipendenze, come quella dall’azzardo. “Siamo sul campo, abbiamo aperto le porte a tutte queste situazioni, anche se alcune ci sorprendono e ci trovano impreparati”, ha affermato il Vescovo, sottolineando l’impegno della Chiesa nel rispondere alle nuove sfide sociali.

Un dato allarmante emerso durante il convegno riguarda la povertà materiale: fino a ottobre, la Caritas diocesana ha distribuito oltre 16mila pasti e assistito più di 600 nuovi iscritti. La problematica dell’azzardo, in particolare, si manifesta con cifre impressionanti: nel territorio diocesano sono stati giocati oltre 373 milioni di euro nel solo anno passato, di cui 214 milioni nella città di Lamezia Terme. Questi numeri hanno portato alla ripartenza della Fondazione antiusura, affidata a don Francesco Decicco, per aiutare chi è intrappolato in questo circuito di disperazione.
La situazione a livello nazionale non è meno preoccupante. Don Marco Pagniello, direttore della Caritas Italiana, ha sottolineato come la povertà sia in aumento in tutte le sue forme, dalla povertà assoluta a quella multidimensionale, che coinvolge salute, abitazioni, relazioni sociali e dipendenze. “L’azzardo non è un gioco: è una pratica che isola e distrugge vite”, ha evidenziato, sottolineando la necessità di una risposta forte anche da parte dello Stato.
All’incontro, ricco di interventi e testimonianze, ha partecipato anche il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha ribadito l’importanza delle parrocchie come sentinelle del territorio e ha annunciato la firma di un protocollo contro l’usura tra i Vescovi di Lamezia Terme e Catanzaro. La collaborazione tra istituzioni e realtà ecclesiali si configura come un passo fondamentale per contrastare le forme di povertà più insidiose. Il convegno si è concluso con un momento musicale animato dal coro del Polo liceale “Campanella – Fiorentino”, diretto dalla docente Giovanna Massara, e accompagnato al pianoforte dalla docente Sara Saladino. Un richiamo alla comunità affinché si faccia carico delle fragilità e delle vulnerabilità del territorio, con l’obiettivo di costruire un futuro di speranza e solidarietà.

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