La fantascienza italiana conquista ancora una volta la scena internazionale. Il film “Esistenza Zero”, diretto da Matteo Scarfò, è stato selezionato in competizione ufficiale al prestigioso Los Angeles Fantasy Fest nella categoria Miglior Lungometraggio di Fantascienza.

Un riconoscimento importante per un’opera che si distingue non solo per l’impatto visivo, ma anche per la profondità concettuale con cui affronta alcuni dei temi più urgenti e inquietanti del nostro tempo: il transumanesimo, la tecnologia e la percezione della realtà.

“Esistenza Zero” si presenta come una riflessione filosofica e fantascientifica sull’identità umana nell’era digitale, interrogandosi sul confine – sempre più labile – tra ciò che è reale e ciò che è simulato. Un viaggio cinematografico che unisce suggestioni letterarie e visive, richiamando le atmosfere di Philip K. Dick e le inquietudini gotiche di Edgar Allan Poe.

Il film invita lo spettatore a porsi domande radicali: cosa significa davvero “realtà”? Quando possiamo dire di essere veramente presenti, e non soltanto immersi in un sogno, o in una simulazione? Come scriveva Poe, “Tutto ciò che vediamo o a cui rassomigliamo è soltanto un sogno dentro un sogno?”

Con “Esistenza Zero”, Matteo Scarfò propone un cinema di pensiero, che supera i confini del genere e apre uno spazio di dialogo tra scienza, filosofia e arte. Una pellicola che parla al futuro, ma anche alla nostra condizione presente, in cui la linea che separa l’umano dal virtuale si fa sempre più sottile.

Il debutto internazionale al Los Angeles Fantasy Fest rappresenta una tappa significativa per il regista calabrese che da anni vive a Roma, ma che frequentemente torna a Monasterace dove vivono e operano i genitori, Giovanni anche lui regista, sceneggiatore e scrittore, la mamma Maria Cermela Lanzetta ha ricoperto la carica di Ministro degli Affari Regionali  con il Governo Renzi dal 22 febbraio 2014 al 30 gennaio 2015. La competizione di Los Angeles è per tutto il cinema indipendente italiano, un evento importante. Matteo Scarfò con “Esistenza Zero”continua a farsi strada nei grandi festival grazie alla forza delle idee e all’originalità dello sguardo.

 

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