
“Fuori dal tunnel”, la nuova fatica letteraria di Giuseppe Panetta, pubblicato da Edizioni EtaBeta . Devo ammettere che è una lettura che mi ha lasciato sensazioni contrastanti. È un romanzo che cerca di esplorare le sfumature dell’animo umano, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, e la ricerca di sé dopo la perdita, l’amore e le disillusioni. Tuttavia, nel suo sviluppo narrativo ho trovato alcuni aspetti che mi hanno lasciato perplessa.
La narrazione si apre in modo piuttosto indefinito, sia nei luoghi che nei tempi. Questo può essere interpretato come una scelta stilistica — forse l’autore vuole condurre il lettore in una sorta di “nebbia mentale” del protagonista — ma rende difficile immedesimarsi pienamente nella storia. I personaggi entrano in scena rapidamente, a volte senza un contesto chiaro, e ciò può creare un po’ di confusione, specialmente nelle prime pagine.
Con il procedere dei capitoli, si avverte un ritmo narrativo altalenante: momenti di introspezione si alternano a salti temporali improvvisi, quasi come un “zapping” tra età e stati d’animo diversi. Il protagonista, Ilario, attraversa varie fasi — dalla giovinezza alla maturità — tra sogni, cadute e risalite. La sua depressione, dovuta alla perdita dell’amore di Giulia, è uno dei fili conduttori del romanzo.
Alcuni dialoghi e passaggi, come quello con l’amico Giorgio o la relazione con Venere, sembrano voler toccare temi più ampi — l’amore, la fragilità umana, la ricerca del successo — ma spesso restano in superficie. Tuttavia, la parte finale, in particolare la lettera scritta in corsivo, mi è sembrata la più intensa e sincera del libro. In quelle righe si percepisce l’intento più autentico dell’autore: comunicare un messaggio di speranza, di rinascita e di ritorno a sé stessi.
“Fuori dal tunnel” è quindi un romanzo che, pur con le sue complessità, prova a raccontare il difficile percorso di crescita interiore di un giovane uomo. Non è una lettura facile, ma può stimolare riflessioni su quanto sia complesso ritrovarsi dopo aver perso l’orientamento nella vita.
Si percepisce il desiderio dell’autore di condividere qualcosa di profondo. Vi invito a leggerlo e a trarre le vostre conclusioni.

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