
Una giornata all’insegna della bellezza, dell’impegno civile e del talento artistico quella vissuta a Gizzeria in occasione del Festival dell’Arte, tenutosi nel cuore del centro storico con il titolo: “I bambini non hanno colpe. No alla guerra”. Un evento che ha saputo coniugare la passione per l’arte con un forte messaggio di pace, raccogliendo un ampio consenso da parte del pubblico e delle istituzioni. Tra i momenti più significativi della rassegna, la partecipazione della delegazione georgiana composta da tre giovani e promettenti artisti: Ketevan Topadze, Abramishvili Lia e Sitchinava Giorgi. Le loro opere, esposte grazie all’iniziativa della pianista georgiana Nina Zhghenti e alla selezione curata dal maestro Luigi Verrino, hanno riscosso grande apprezzamento. Verrino, pittore, scultore e collezionista di fama, ha accolto con entusiasmo la proposta, riconoscendo il valore espressivo delle opere e impegnandosi a promuoverle anche oltre i confini regionali. Non a caso, le stesse opere sono attualmente esposte nella Galleria Arte Spazio di Catanzaro, fondata dallo stesso artista in via Lucrezia della Valle.

La manifestazione ha coinvolto numerosi pittori provenienti da diverse città, che hanno presentato le loro creazioni in una mostra collettiva a cielo aperto, arricchendo il centro storico di colori, visioni e messaggi di speranza.
L’interesse e la partecipazione del pubblico sono stati amplificati dalla presenza delle autorità locali, tra cui il sindaco Francesco Argento, e dalla scopertura della scultura “No alla guerra”, opera del direttore artistico Arcangelo Pugliese. Alla cerimonia ha preso parte anche il gruppo della scuola Marziano, testimoniando l’importanza di educare le nuove generazioni attraverso l’arte e i valori della pace.

La redazione, composta da professionisti e collaboratori volontari, è il cuore pulsante della nostra testata. Una comunicazione basata su aggiornamenti quotidiani da uffici stampa, amministrazioni locali e nazionali, associazioni operanti sul territorio, il mondo della cultura, quello considerato degli ultimi, il mondo dei diversamente abili con la cronaca degli eventi.
