Con grande soddisfazione e senso di responsabilità, il Comune di Gioia Tauro ha ufficialmente completato il secondo passaggio previsto nel percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, trasmettendo al Ministero della Cultura il dossier progettuale. Si tratta di un documento ricco, articolato e profondamente radicato nell’identità storica, culturale e sociale della città, che ambisce con autorevolezza a rappresentare la Calabria nel panorama nazionale.
Il progetto, intitolato “Metauros: porto del mito”, prende ispirazione dall’antico nome del territorio e dal fiume Petrace, elemento cardine della narrazione simbolica e progettuale. Al centro della candidatura c’è l’idea di una cultura che non solo valorizza il passato, ma si proietta nel futuro come motore di rigenerazione urbana, partecipazione civica e sviluppo sostenibile.
Elemento distintivo e identitario del dossier è la presentazione del logo ufficiale della candidatura, che racchiude in sé una forte valenza estetica e simbolica. Le sfumature di blu richiamano la storica vocazione marinara di Gioia Tauro, mentre sette linee curve, intrecciate a evocare la forma dell’infinito, simboleggiano i sette affluenti del fiume Petrace. Nel cuore del logo si distingue una “G” stilizzata, emblema della centralità della città nel progetto culturale e nel contesto territoriale. Il tutto è accompagnato dal payoff: “La cultura è Gioia”, un gioco di parole che esprime con immediatezza il legame profondo tra la città e la sua visione culturale.

Il Sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha espresso con entusiasmo il valore di questo traguardo: “Presentare alla città il logo ufficiale della candidatura è motivo di grande orgoglio: in questo simbolo c’è il nostro mare, la nostra storia, la nostra identità. È un segno che ci unisce e che parla del futuro che vogliamo costruire insieme.”
Sulla stessa linea l’Assessore alla Cultura, Domenica Speranza, che ha sottolineato il lavoro collettivo e la visione strategica che guidano l’iniziativa: “Il dossier che abbiamo presentato è il frutto di un lavoro corale, serio e appassionato. È un documento che può competere ad alti livelli e che rappresenta con coerenza la visione culturale che abbiamo per Gioia Tauro. La presentazione del logo, inoltre, mantiene fede a un impegno preso in campagna elettorale: dare alla nostra città un’identità visiva, un linguaggio grafico riconoscibile e condiviso. La candidatura al 2028 non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza: un percorso che continuerà anche oltre quella data.”

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