Sognare non costa nulla. Il difficile è trasformare i sogni in realtà. Tutti sogniamo, ma pochi realizzano i sogni o le aspirazioni della propria vita. Al sogno la società contemporanea ha dedicato addirittura una giornata: il 25 settembre. E ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dei Sogni (World Dream Day), un’occasione che invita le persone a riconnettersi con le proprie aspirazioni, a condividerle e – laddove possibile – a trasformarle in progetti concreti.  In Italia, questa ricorrenza assume un significato particolare in quanto diventa uno spazio collettivo per riflettere sul valore dei sogni nella vita individuale e sociale. Diversi gli eventi e le attività che ieri si sono svolte su tutto il territorio nazionale. L’obbiettivo è stato di promuovere l’idea che ciascun individuo possa e debba dare valore alle proprie aspirazioni e agire per realizzarle.  Ogni anno, il 25 settembre diventa dunque un momento simbolico per fermarsi, mettere a fuoco i propri desideri e riflettere sulle azioni necessarie per fare un passo in quella direzione.

La Giornata Mondiale dei Sogni è stata istituita nel 2012 da Ozioma Egwuonwu, educatrice e speaker americana, con l’obiettivo e la scelta del settembre non è casuale: è un mese di transizione, di bilanci e di nuovi inizi. Per molti, coincide con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, e per altri con la definizione di nuovi obiettivi per l’anno che riparte.

Per l’edizione 2025, il tema scelto è stato “Dream Together”, un invito alla condivisione e alla collaborazione come strumenti per dare forza e concretezza ai sogni personali e collettivi.  In Italia, le modalità di adesione sono molteplici: Dichiarare un sogno: scriverlo, raccontarlo pubblicamente o condividerlo sui social con l’hashtag #WorldDreamDay; Partecipare a eventi (in presenza o virtuali): incontri, workshop, momenti di dialogo e meditazioni volte a stimolare la riflessione sui desideri e sugli ostacoli da superare; Attivare percorsi “Dream to Action”, ovvero iniziative che aiutino a trasformare il sogno in progetti concreti mediante pianificazione e piccoli passi operativi; Incontro locale: anche un semplice confronto tra amici, in famiglia o in comunità può essere strumento efficace di stimolo reciproco nel sostenersi nel segno delle aspirazioni. Queste modalità, pur nella varietà, convergono tutte verso un obiettivo comune: non lasciare i sogni nel cassetto, ma “seminarli” affinché possano crescere e svilupparsi.

In Italia come nel resto del mondo, la Giornata Mondiale dei Sogni invita a riflettere sul doppio valore dei sogni: come guida interiore personale e come elemento legante in una comunità. In un’epoca in cui la quotidianità è spesso segnata da incertezze — economiche, ambientali, sociali — il sogno può funzionare come bussola, stella polare che orienta le scelte e nutre la motivazione.

Nel panorama italiano recente, alcune indagini segnalano che i sogni degli italiani tendono ad assumere forme più concrete e realizzabili rispetto al passato.  In altre parole, l’idealismo si affianca – o lascia spesso spazio – all’aspirazione che il sogno diventi un progetto tangibile, qualcosa di pianificato, non solo immaginato. In fondo sognare non costa niente, costa avere la possibilità di poter realizzare i propri sogni. Auguri ai sognatori e a chi riesce a trasformarli in realtà.

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