Mentre la Regione si prepara a rinnovare i propri rappresentanti nelle consultazioni elettorali del 5 e 6 ottobre, emerge ancora una volta la necessità di ricordare a amministrazioni, strutture sanitarie e operatori i diritti fondamentali delle persone con disabilità. In un clima di attesa e responsabilità civica, la tutela della possibilità di esprimere il voto resta una pietra miliare della democrazia, in particolare per chi è più fragile o dipendente dall’assistenza.
In merito al diritto al voto assistito e certezza di accesso alle cabine elettorali, la normativa italiana prevede il cosiddetto “voto assistito” per coloro che non possono esercitare autonomamente il diritto di voto per motivi di carattere fisico. L’articolo 29 della Legge 104/1992 sancisce infatti che l’elettore impossibilitato fisicamente possa farsi accompagnare in cabina da una persona idonea che lo assista nell’espressione della preferenza. Le categorie specificamente tutelate comprendono: ciechi, amputati delle mani, nonché chi soffre di paralisi o di altri impedimenti di analoga gravità. Se l’impedimento non è evidente, è possibile esibire un certificato rilasciato dall’ASP competente che attesti la necessità dell’aiuto di un altro elettore.

In tempi di consultazioni, inoltre, le unità sanitarie locali hanno l’obbligo di garantire, nei tre giorni precedenti la votazione, la disponibilità di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell’attestazione medica prevista dall’articolo 1 della legge 15 gennaio 1991, n. 15. In presenza di gravi infermità che rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione (con o senza ausili medici), la legge prevede anche il voto domiciliare: elettori affetti da gravissime infermità o da dipendenza continuativa da apparecchiature elettromedicali possono votare presso la propria dimora, previa richiesta al Sindaco.
Voto in altra sezione o domicilio: diritti concreti nelle situazioni con barriere Nel caso in cui una sezione elettorale sia gravata da barriere architettoniche, l’elettore ha diritto ad esprimere la propria preferenza in una sezione dello stesso Comune che sia accessibile. Per esercitare questa opzione è necessario presentare, oltre al certificato elettorale, un’attestazione medica rilasciata gratuitamente dall’autorità sanitaria che certifichi l’impossibilità o la grave limitazione di deambulazione.
Questi strumenti normativi mirano a evitare l’esclusione dal voto di cittadini che vivono condizioni di fragilità e che, nonostante le difficoltà, hanno desiderio e diritto di partecipare al processo democratico.
Un impegno concreto della Calabria e del suo Organo di garanzia La Calabria ha richiesto l’attenzione sul tema attraverso il Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità e il Consiglio Regionale, che ribadiscono l’importanza di una partecipazione civica inclusiva. L’obiettivo è assicurare che ogni elettore possa votare senza ostacoli, con dignità e indipendenza, oppure ricevere assistenza o alternative accessibili quando necessarie.

Diritto all’assistenza: chi necessita di aiuto può contare su accompagnamento in cabina o sull’assistenza a domicilio, in base alle norme vigenti.
Garanzia di accesso: quando una sezione ha barriere, è possibile votare in un’altra sezione accessibile o usufruire del voto domiciliare per casi estremi.
Certificazioni tempestive e gratuite: i certificati di accompagnamento e le attestazioni mediche possono essere ottenuti gratuitamente presso ASP o autorità sanitarie competenti, con procedure reattive nei giorni precedenti al voto.
Per info e riferimenti utili, contatti e riferimenti normativi sono disponibili presso l’Ufficio del Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Calabria (garantedisabili@consrc.it, pec: garantedisabili@pec.consrc.it, telefono 0965.880772/333/743). Inoltre, i cittadini possono rivolgersi al proprio Comune per le pratiche di voto domiciliare o per ottenere indicazioni sulle modalità di voto assistito e sull’individuazione di sezioni accessibili.
Rinnovare l’impegno per l’inclusione nel voto significa rafforzare la democrazia locale: una società che si definisce civile non può né deve lasciare indietro chi ha meno autonomia, né ostacolare la partecipazione politica di chi, pur in condizioni di fragilità, desidera contribuire al destino della propria comunità. L’appello è chiaro: applicare in modo puntuale le norme vigenti, garantire strumenti concreti e accessibili, e promuovere una cultura di rispetto e attenzione verso tutte le persone, senza eccezioni, nel percorso elettorale che si avvicina.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
