Dopo le anteprime estive a Locri, il FilMuzik – Festival Internazionale del Cinema Musicale ha ritrovato la sua casa storica, il giardino di Palazzo Amaduri a Gioiosa Ionica, dal 3 al 6 settembre 2025. Un’edizione, la settima, che ha riaffermato il valore del cinema come ponte tra musica, linguaggi visivi e impegno civile, confermando la vocazione cosmopolita del festival e la sua radicata appartenenza al territorio calabrese.
Con la direzione artistica di Alberto Gatto e la conduzione del giornalista Pino Gagliano, il festival ha proposto un cartellone selezionato da oltre 100 opere provenienti da 27 Paesi, distribuite in cinque sezioni competitive.
Ad arricchire le serate, la presenza di ospiti internazionali e registi emergenti, tra cui Antonia Bain (UK), Silvia Vaulà (Italia), Edoardo Malvenuti e Gildas Houdebine (Francia), Giovanni Scarfò del Centro Studi Misiano e altri autori e cineasti impegnati nel racconto di storie personali e collettive attraverso la musica.
La giuria, composta da Alberto Gatto, Antonio Falcone (critico cinematografico) e Enrico Carnuccio (regista e fotografo), ha assegnato i premi sotto forma di opere simboliche LEGO, rappresentando i temi di creatività sostenibile e resistenza civile.
Miglior Film Musicale: “All Alone” di Aziz Alaca (Turchia)
Un realista e toccante racconto di formazione, dove la
musica diventa sogno e redenzione per il giovane protagonista, Tamer.
Miglior Corto Musicale: “Ad Alma” di Giuseppe Cardaci (Italia): Un padre elabora il lutto attraverso la musica: un’opera emozionale e lirica, densa di delicatezza.
Miglior Film d’Animazione: “Josefine” di Antonia Bain (UK)
Ispirato a Kafka, il corto fonde opera e animazione per interrogarsi sul potere salvifico dell’arte in un mondo disumanizzato.
Miglior Documentario: “Radio Perla del Tirreno” di Noemi Arfuso (Italia)
Un viaggio nella Bagnara Calabra del 1975, tra vinili, antenne e la voce della memoria: quella di Mimmo Villari, nonno della regista, e della straordinaria Mia Martini, ospite della radio.
Miglior Videoclip: “Sokal” di Artsiom Lobach (Bielorussia): Un uomo in fuga cerca libertà e speranza: tra immagini poetiche e suoni profondi, la musica si fa rifugio e spinta verso il futuro.
Premio Rocco Gatto per l’Arte d’Impegno Civile: “Ceux qui disent la vérité” di Edoardo Malvenuti e Gildas Houdebine (Francia)
Un documentario potente, dedicato alla Turchia del centenario, dove la musica diventa strumento di resistenza e identità, nel nome della libertà di espressione. Il premio è stato consegnato dal Sindaco di Gioiosa Ionica, Luca Ritorto, e dal Presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, Domenico Calabria,

La redazione, composta da professionisti e collaboratori volontari, è il cuore pulsante della nostra testata. Una comunicazione basata su aggiornamenti quotidiani da uffici stampa, amministrazioni locali e nazionali, associazioni operanti sul territorio, il mondo della cultura, quello considerato degli ultimi, il mondo dei diversamente abili con la cronaca degli eventi.
