Il Festival del Teatro Classico “Tra Mito e Storia” prosegue il suo viaggio straordinario nel mondo delle emozioni e della cultura con la messa in scena di “Oreste”, una tragedia di Euripide diretta da Alessandro Machìa. L’evento, fissato per lunedì 18 agosto alle ore 21:30, promette di trasportare gli spettatori in un affascinante universo di colpa, giustizia e destino.

Dopo il successo degli spettacoli precedenti, come “Odisseo Superstar” e “Volpone”, il festival torna a stupire con un’opera immortale che affronta temi attuali e senza tempo. Sul palco, un cast d’eccezione guidato dall’acclamato Pino Quartullo, che interpreterà sia Tindaro, il nonno di Oreste, sia Apollo, in un duplice ruolo simbolico che esplora i conflitti tra autorità umana e divina.

“Oreste” narra la tormentata storia di un giovane figlio di Agamennone, perseguitato dalle Erinni e lacerato dal suo drammatico passato, che lo spinge a meditare vendette sanguinose. La regia di Machìa promette di dare nuova vita a una tragedia che sfida il confine tra colpa e redenzione, mescolando la profondità emotiva con un’interpretazione moderna.

 

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