Il Santuario diocesano della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, fondato oltre cinquant’anni fa da Fratel Cosimo, ha ospitato un’imponente celebrazione in onore di Sant’Emidio, vescovo e martire, protettore contro i terremoti. L’evento ha richiamato migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e persino dall’estero, trasformando il luogo sacro in un centro di intensa spiritualità e devozione.
La giornata ha preso avvio con una profonda evangelizzazione di Fratel Cosimo, che ha tracciato un vibrante profilo spirituale del santo, sottolineandone la forza interiore, lo zelo missionario e l’eroismo nel martirio, avvenuto ad Ascoli Piceno il 5 agosto del 303, sotto la persecuzione dell’imperatore Diocleziano. “Sant’Emidio – ha detto Fratel Cosimo – continua a parlarci di fede e coraggio. È un potente intercessore, da invocare con insistenza, soprattutto nei tempi difficili che viviamo”.
A seguire, si è tenuta la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da mons. Piero Romeo, vicario generale della diocesi di Locri-Gerace, affiancato da numerosi sacerdoti e diaconi. Nella sua omelia, mons. Romeo ha invitato i fedeli a non conformarsi ai criteri del mondo, ma a impegnarsi nella crescita spirituale, sull’esempio di Sant’Emidio: “Un uomo che ha dato la vita per restare fedele al Vangelo”.

Uno dei momenti più intensi è stata la processione con la statua e la reliquia di primo grado del santo, donata al santuario dal vescovo di Ascoli. La processione, svolta in un clima di profonda compostezza, ha visto la presenza degli alfieri di Sant’Emidio, laici devoti in camice bianco e mantello rosso, che hanno scortato con solennità la reliquia e l’effigie del santo.
A concludere il pomeriggio, la benedizione delle piantine di basilico, simbolo legato alla vita del santo, e la benedizione dei fedeli con la reliquia. Particolarmente toccante il momento dell’estrazione della statua del santo, tradizione annuale che Fratel Cosimo porta avanti per diffondere la devozione a Sant’Emidio. Quest’anno la statua è stata assegnata, per sorte, a una pellegrina proveniente dai Campi Flegrei, area recentemente interessata da fenomeni sismici. Un segno, per molti, di speranza e protezione.
Fratel Cosimo ha ricordato che Sant’Emidio è stato un instancabile annunciatore del Vangelo, capace di convertire intere popolazioni grazie al suo zelo e alla sua santità. “Nel suo cuore ardeva il fuoco dello Spirito Santo – ha detto – e attraverso la sua intercessione, oggi possiamo riscoprire una fede più viva, un amore più profondo per Cristo e una rinnovata fiducia, anche quando la terra trema”.
“La terra tremò e tornò quieta, mentre Emidio pregava per noi”, recita l’iscrizione sulla sua tomba ad Ascoli. E a giudicare dalla fede dei presenti, Sant’Emidio continua ancora oggi a intercedere per chi lo invoca.

La redazione, composta da professionisti e collaboratori volontari, è il cuore pulsante della nostra testata. Una comunicazione basata su aggiornamenti quotidiani da uffici stampa, amministrazioni locali e nazionali, associazioni operanti sul territorio, il mondo della cultura, quello considerato degli ultimi, il mondo dei diversamente abili con la cronaca degli eventi.
