Nel cuore del Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, tra i resti della Magna Grecia e l’atmosfera sospesa del Mediterraneo, prende vita una mostra che mescola passato remoto e immaginario contemporaneo. Si intitola “Dioniso è qui” e porta la firma di Massimo Sirelli, artista visivo tra i più eclettici della scena pop e urban italiana. L’inaugurazione è prevista per giovedì 31 luglio, alle ore 19.00, nella suggestiva cornice di Casino Macrì. La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre.

L’esposizione rientra nella seconda edizione di MitiCu! – Festival del Mito e della Cultura Greca, che quest’anno ha scelto Dioniso come figura centrale: dio del vino, del disordine creativo, del teatro e della metamorfosi. Un “dio doppio”, ambiguo e seducente, perfetto per essere reinterpretato attraverso l’estetica visionaria e urbana di Sirelli.

Curata da Stefania Fiato, “Dioniso è qui” è molto più di una semplice esposizione. È un’installazione immersiva, costruita su sovrapposizioni di linguaggi e su un montaggio quasi cinematografico, dove il visitatore è chiamato a confrontarsi con flashback, sovrapposizioni temporali e déjà vu. Dioniso diventa così un codice, una maschera mutevole che si fa strada tra ironia e inquietudine, antichità e cultura pop.

Il progetto nasce da una ricerca profonda, che attraversa diversi ambiti disciplinari – letteratura, filosofia, antropologia – per restituire un’immagine del dio complessa, stratificata, capace di parlare al presente con un lessico accessibile e coinvolgente.

Nato nel mondo dei graffiti, Sirelli ha fatto della città il suo laboratorio permanente. Le sue opere nascono dalla strada, ma non si limitano alla street art: pubblicità, arredi urbani, mezzi pubblici e persino i rifiuti diventano per lui materiali di sperimentazione visiva e narrativa. La sua cifra stilistica è un mix di ironia, critica e stupore, che ben si sposa con l’ambivalenza dionisiaca.

Docente allo IED di Torino dal 2008, Sirelli ha esposto in numerose collettive e personali, e ha collaborato con brand del calibro di American Express, Lavazza, Fondazione Prada, Giro d’Italia, Montblanc, Tissot e Tonno Callipo, solo per citarne alcuni.

“Dioniso è qui” si inserisce nel percorso di MitiCu!, festival che intende riattivare il mito come strumento culturale vivo, attraverso il confronto con le arti visive, la musica, il teatro e la filosofia. Non un’operazione nostalgica, ma un modo per interrogare il presente partendo dalle radici del pensiero mediterraneo.

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