In un mondo che corre sempre più veloce, dove il tempo sembra non bastare mai e le priorità cambiano a ritmo serrato, c’è una presenza che continua a rappresentare un punto fermo nelle vite di molti: quella dei nonni.
Oggi, 27 luglio, si celebra la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, una ricorrenza istituita da Papa Francesco nel 2021 con l’obiettivo di riconoscere il ruolo centrale degli anziani nella società e nel tessuto familiare. Una giornata simbolica, ma profondamente significativa, che vuole restituire valore e visibilità a chi troppo spesso rischia di essere dimenticato.

C’è chi li ha ancora accanto, chi li ricorda con nostalgia, chi ne ha conosciuto solo il racconto. I nonni — e più in generale gli anziani — rappresentano un patrimonio umano e culturale inestimabile. Le loro storie, la loro esperienza, la loro capacità di ascolto e la loro presenza discreta ma costante sono un dono che arricchisce le nuove generazioni. Nel contesto italiano, il ruolo dei nonni è spesso ancora più cruciale. In molte famiglie, soprattutto quelle in cui entrambi i genitori lavorano, sono i nonni a garantire un equilibrio quotidiano fatto di supporto pratico ed emotivo. Dalla gestione dei nipoti al sostegno economico, fino all’aiuto in casa, i nonni sono veri e propri pilastri, spesso invisibili, ma indispensabili.
È bene non confondere la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani con la Festa dei Nonni, ricorrenza civile celebrata ogni anno il 2 ottobre, in concomitanza con la festa degli angeli custodi. Se quest’ultima è un’occasione sentita soprattutto dai più piccoli, quella del 27 luglio ha una portata più ampia e vuole richiamare l’attenzione anche sul tema della dignità e valorizzazione sociale della terza età.
In un’epoca in cui la longevità è in aumento, ma anche la solitudine, questa giornata offre l’opportunità per riflettere sul nostro rapporto con gli anziani. Troppo spesso relegati ai margini, gli over 65 vivono oggi tra luci e ombre: se da un lato sono sempre più attivi e partecipi, dall’altro soffrono ancora di isolamento, ageismo e scarsa inclusione sociale. Celebrare i nonni significa anche ribadire il diritto di ogni anziano a vivere una vecchiaia dignitosa, attiva e serena. È un impegno che riguarda non solo le famiglie, ma l’intera società: dalle istituzioni alle politiche sociali, dal mondo del lavoro alla sanità.
Oggi è l’occasione per dire grazie. Grazie a chi ci ha cresciuti, custoditi, ascoltati e guidati. Ma anche un invito a non limitarci a un solo giorno, perché i nonni — con la loro presenza, la loro saggezza e il loro amore — meriterebbero di essere celebrati 365 giorni l’anno.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
