Un appello forte e chiaro arriva oggi dalla baraccopoli di San Ferdinando, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, dove si è svolta una visita congiunta di Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, insieme alle europarlamentari Benedetta Scuderi e Ilaria Salis, entrambe del gruppo europeo The Left. Il sopralluogo ha riportato al centro dell’attenzione una delle realtà più drammatiche e irrisolte del Sud Italia: una distesa di baracche e tende di fortuna in cui vivono centinaia di lavoratori migranti, impiegati soprattutto nella raccolta agricola, in condizioni di estrema precarietà, senza servizi igienici adeguati, né diritti tutelati.

“Occorre smontare questo luogo di degrado e restituire dignità alle persone che lo abitano – ha dichiarato Lucano – non è accettabile che, in uno Stato membro dell’Unione Europea, si continui a tollerare una tale violazione dei diritti umani fondamentali”.
Lucano, già noto a livello internazionale per il modello di accoglienza sperimentato a Riace, ha ribadito la necessità di un cambiamento radicale nell’approccio politico alle migrazioni e alle condizioni di vita dei braccianti stranieri.
Le due europarlamentari hanno espresso sconcerto e indignazione per quanto osservato. “Non possiamo più girarci dall’altra parte – hanno affermato Scuderi e Salis – quello che abbiamo visto è una crisi umanitaria permanente, davanti alla quale l’Europa ha una responsabilità politica e morale”.
Entrambe hanno chiesto l’avvio immediato di un piano di intervento strutturale che preveda alternative abitative dignitose, l’inserimento lavorativo legale, e la fine dello sfruttamento nei campi. “Parliamo di esseri umani, non di numeri – hanno aggiunto – ed è nostro dovere lottare per un’Europa che non lasci nessuno indietro”.

La baraccopoli di San Ferdinando è da anni al centro di denunce da parte di associazioni, sindacati e ONG, ma gli interventi istituzionali sono rimasti frammentari e insufficienti. Le condizioni di vita all’interno del campo sono state più volte definite disumane, e non mancano i casi di incendi, morti sul lavoro, e gravi episodi di sfruttamento e caporalato. La visita odierna ha rappresentato un gesto politico forte, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica e a rilanciare il dibattito sulle politiche migratorie italiane ed europee.
Lucano, Salis e Scuderi hanno infine annunciato l’intenzione di portare la questione all’interno del Parlamento Europeo, chiedendo un impegno concreto per superare definitivamente la logica delle baraccopoli e garantire diritti, inclusione e legalità per i migranti e per l’intera filiera agricola.
“Quello che succede qui non è una periferia della storia – ha concluso Lucano – ma il cuore della battaglia per una società più giusta”.

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