Si è celebrato, grazie alla disponibilità della famiglia, presso l’ACCESS Point Area Grecanica di Roghudi il saluto all’intellettuale professor Salvino Nucera. Attorno alla bara il dottor Minutoli, diversi sindaci dell’area grecanica, i familiari e tanti amici. Vito Teti ha inviato un messaggio molto sentito che è stato letto nel ricordo di Nucera. Un clima di profonda commozione ha accompagnato la camera per il professor Salvino Nucera, scomparso nei giorni scorsi. Intellettuale raffinato, studioso appassionato della lingua e della cultura grecanica, punto di riferimento per generazioni di giovani e studiosi, Nucera lascia un vuoto che la comunità ha sentito tutto, stringendosi con affetto attorno alla famiglia. Al termine del momento del ricordo la salma è stata tumulata nel locale cimitero. La comunità tutta si è stretta attorno alla famiglia. E proprio la famiglia, in un gesto di grande generosità e di amore verso il territorio, ha deciso di donare alla comunità il patrimonio librario e gli scritti inediti del professore, affinché il suo impegno non venga dimenticato ma diventi seme fecondo per il futuro.

“Il professor Nucera non è stato soltanto un accademico, ma un vero e proprio custode dell’identità grecanica – ha dichiarato il sindaco di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri –. Per questo abbiamo deciso di istituire un Centro Studi a lui intitolato: un luogo vivo, accessibile a tutti, dove il suo pensiero possa continuare a dialogare con le nuove generazioni.  Il Centro Studi avrà sede a Roghudi e raccoglierà non solo i volumi e i documenti donati, ma anche testimonianze, materiali audiovisivi e contributi scientifici che nel corso degli anni hanno segnato il percorso umano e intellettuale del professore. Un presidio culturale, dunque, ma anche un atto di resistenza contro l’oblio e lo spopolamento, in linea con i valori che Nucera ha sempre difeso con rigore e passione.

Durante l’omaggio, numerosi cittadini, colleghi, ex studenti e rappresentanti istituzionali si sono alternati per porgere un saluto, sottolineando l’eredità culturale e morale che il professore lascia dietro di sé. Le sue ricerche sulla lingua greco-calabra, il suo impegno nella scuola e nella divulgazione, la sua visione della cultura come strumento di riscatto e coesione sono oggi un patrimonio collettivo. Un modo per dire che Salvino Nucera continuerà a vivere nei libri, nelle parole, nelle idee che ha saputo seminare.

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