Un abbraccio collettivo al mondo degli adolescenti. È quello che si è respirato a Gioiosa Ionica durante l’incontro promosso dall’Associazione Centro la Famiglia, con il patrocinio del Comune e del Consiglio Regionale della Calabria. Un evento intenso, partecipato, che ha visto protagonisti genitori, educatori, amministratori e cittadini uniti da un’esigenza comune: capire come sostenere davvero i ragazzi di oggi, senza giudicarli, ma imparando ad ascoltarli.

Ospite d’eccezione il prof. Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, scrittore e tra i massimi esperti italiani di età evolutiva, che ha guidato la riflessione con il suo intervento sul tema: “Essere genitori oggi: aiutare l’adolescente a volare”. Un titolo che è diventato il filo conduttore di un pomeriggio di emozioni, domande e consapevolezze condivise.

Un titolo evocativo per una riflessione concreta: crescere un adolescente, oggi, è una sfida che interroga la famiglia, la scuola, le istituzioni, l’intera comunità educante. L’obiettivo dell’incontro non era puntare il dito contro i ragazzi, ma costruire uno spazio di ascolto e confronto per gli adulti: comprendere meglio i cambiamenti dell’età evolutiva, imparare a essere guide autorevoli e non giudicanti, offrire ai giovani ali sicure per “volare” nella vita.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro costante del Consultorio Familiare del Centro la Famiglia, che da anni offre supporto psicologico e relazionale a coppie, genitori e figli. In particolare, l’associazione ha riservato negli ultimi anni una particolare attenzione agli adolescenti, attivando percorsi sull’affettività nelle scuole secondarie di primo grado e sportelli di ascolto nelle scuole superiori.

Una presenza preziosa, soprattutto in un’epoca in cui i ragazzi si trovano spesso soli ad affrontare pressioni sociali, emotive e digitali, e in cui gli adulti faticano a trovare strumenti per accompagnarli.

All’incontro con il prof. Pellai erano presenti genitori, insegnanti, educatori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, segno di quanto il tema tocchi da vicino ogni famiglia. L’intervento del relatore ha toccato corde profonde, alternando riflessioni scientifiche, testimonianze dirette e consigli pratici. Un dialogo autentico, capace di restituire fiducia e responsabilità agli adulti.

“Non sono gli adolescenti – ha sottolineato Pellai – ad avere un problema. È spesso il mondo adulto a dover ritrovare la propria funzione educativa. Per aiutare i ragazzi a crescere dobbiamo prima imparare ad ascoltarli, senza paura, senza rigidità, ma con autorevolezza e affetto”.

L’incontro si è concluso con un messaggio chiaro: educare è un compito collettivo. I ragazzi di oggi hanno bisogno di adulti presenti, coerenti, capaci di reggere le fragilità senza cedere alla sfiducia.

 

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