In una giornata che sarà ricordata per la sua solennità, la Pontificia Parrocchia Sant’Anna in Vaticano ha ospitato la cerimonia di promessa dei nuovi membri dell’Istituto Nazionale Azzurro (INA). L’evento è stato presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete Emerito della Basilica di San Pietro e Membro d’onore dell’INA, da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Francesco Miccichè, Canonico di Santa Maria Maggiore vescovo Emerito di Trapani e da M.P. Giulio Cerchietti, Officiale Santa Sede e presidente associazione internazionale Amici del Benin.

La cerimonia ha visto il riconoscimento di tre nuovi membri reggini: Angelo Costantino, Caterina Marino e Antonella Mesiano, i quali hanno pubblicamente espletato il loro impegno verso gli ideali e i valori dell’INA.

Il Fondatore e Presidente dell’Istituto, dott. Lorenzo Festicini, ha rivolto all’inizio della S. Messa, un discorso di saluto che ha toccato profondamente i presenti, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e del profondo legame che unisce i membri dell’istituto. “Oggi, il nostro incontro in Vaticano rappresenta momenti di grande orgoglio e fierezza,” ha affermato Festicini. “Questi successi sono il frutto del nostro impegno collettivo”.

Nel suo intervento, Festicini ha ricordato come l’Istituto Nazionale Azzurro si distingue per l’autenticità del suo operato, il quale è guidato dalla fede e dalla dedizione al servizio degli altri.

Nell’omelia il Cardinale Comastri ha fatto memoria del Cardinale Bernardin Gantin, un Santo Pastore, Uomo di Fede  di cui si è aperto il processo di Beatificazione e Canonizzazione.

Festicini ha concluso il suo discorso esprimendo gratitudine verso il contributo di tutti i membri, invitandoli a continuare a camminare insieme con passione e determinazione.

L’Istituto Nazionale Azzurro, riconosciuto come un riferimento tangibile e un legame indissolubile con la Chiesa Cattolica, continua a promuovere e sostenere il bene comune attraverso il servizio alla comunità. La cerimonia di domenica si è dimostrata un significativo passo avanti nell’impegno dell’Istituto verso le attività umanitarie, testimoniando così il suo ruolo fondamentale nel supportare le persone in difficoltà.

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