Un racconto intimo e intenso, firmato da Vanessa Roghi e Massimo Latini, che ripercorre la vita e l’opera dello scrittore calabrese, tra letteratura, memoria e identità. Il programma si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il centenario della nascita di Strati, promosse dalla Regione Calabria – Dipartimento Cultura, “100 Strati” e Calabria Film Commission.

Nel centenario della nascita di Saverio Strati, uno degli autori più rappresentativi della narrativa meridionale del Novecento, Rai Cultura propone lo speciale “Ritorno perché. Vita di Saverio Strati. Scrittore”, in onda martedì 24 giugno alle 21.10 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre).

Il documentario, firmato da Vanessa Roghi e Massimo Latini, con la produzione esecutiva di Annalisa Vasselli e le ricerche a cura di Francesco Russo, ripercorre la vicenda umana e letteraria dello scrittore originario di Sant’Agata del Bianco (RC), autore del celebre Il selvaggio di Santa Venere, con cui vinse il Premio Campiello nel 1977.

Attraverso materiali d’archivio, interviste e contributi d’eccezione – tra cui Goffredo Fofi, Palma Comandé, Gioacchino Criaco, Vito Teti, Giancarlo Cauteruccio, Piero Pananti, Luigi Franco, Domenico Stranieri e Giuseppe Polimeni – il programma ricostruisce il profilo di un autore profondamente legato alla sua terra, capace di raccontarne la durezza, la poesia, i conflitti sociali e le trasformazioni culturali.

Lo speciale include anche estratti dello spettacolo teatrale “Il ritorno del soldato”, tratto da un testo scenico scritto dallo stesso Strati con Vincenzo Ziccarelli e prodotto dal Teatro del Carro, portato in tournée nei principali centri calabresi nell’ambito del progetto “100 Strati”.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Calabria – Dipartimento Cultura in collaborazione con la Calabria Film Commission, ha l’obiettivo di valorizzare l’opera di Saverio Strati attraverso un ricco programma di eventi culturali, spettacoli, convegni e percorsi di riscoperta territoriale.

Un’occasione preziosa per riscoprire uno scrittore che, con la forza della parola, ha saputo dar voce a un Sud profondo, spesso dimenticato, raccontando l’emigrazione, la marginalità e la dignità delle classi popolari. Un autore ancora attualissimo, la cui voce torna oggi più viva che mai.

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