Una partecipazione sentita e numerosa ha caratterizzato la solennità del Corpus Domini celebrata ieri sera a Locri, uno degli appuntamenti più significativi dell’anno liturgico per la comunità cattolica. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, affiancato da quasi tutti i sacerdoti del territorio, in un momento di forte comunione ecclesiale.

Al termine della Messa, i fedeli hanno preso parte alla tradizionale processione per le vie cittadine, con l’ostensorio portato in solenne corteo. A fare da cornice, le numerose realtà ecclesiali locali – gruppi parrocchiali, associazioni e movimenti laicali – che hanno animato il cammino con canti, preghiere e segni visibili di fede condivisa.

Durante l’omelia, il Vescovo ha lanciato un messaggio chiaro: “L’incontro con Cristo nell’Eucaristia non può rimanere solo un’esperienza interiore. Deve trasformarsi in impegno concreto per il rispetto dell’altro, per l’ascolto reciproco, per costruire relazioni autentiche capaci di generare giustizia e promuovere la pace”.

Un richiamo diretto al valore della fraternità e della dignità umana, che acquista particolare rilevanza in un contesto segnato da tensioni sociali e disgregazione. “Vivere il Vangelo – ha aggiunto il presule – significa farne uno stile quotidiano, non una semplice devozione”.

La celebrazione del Corpus Domini a Locri si è così trasformata in un messaggio visibile di speranza e unità per l’intera comunità, un invito a guardare alla realtà con occhi nuovi, capaci di generare legami solidali e duraturi. Una testimonianza concreta di una Chiesa che, anche nel presente, sceglie di camminare insieme.

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