“Il mondo che vorrei”: Carmelo Scordino presenta a Siderno il suo nuovo libro tra scienza, utopia e responsabilità globale

Un futuro sostenibile è ancora possibile? È questa la domanda al centro del nuovo libro del professor Carmelo Scordino, Il mondo che vorrei, che sarà presentato mercoledì 18 giugno alle ore 18:30 nella Sala Consiliare del Comune di Siderno. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Enzo Romeo, volto noto del giornalismo televisivo e attento osservatore dei fenomeni sociali e culturali contemporanei.

Non si tratta solo della pubblicazione di un libro, ma di un’occasione per riflettere, insieme, su ciò che siamo e sul mondo che stiamo costruendo. Scordino, chimico di formazione e docente di lungo corso, continua anche dopo la pensione a dedicarsi con passione alla divulgazione scientifica e alla riflessione civile. La scienza, per lui, non è mai stata una materia chiusa nei laboratori, ma uno strumento per comprendere la realtà e contribuire al miglioramento della società.

Nel volume, con prefazione dell’architetto Fabien Belvedere, l’autore parte da un’analisi lucida e documentata delle criticità che ostacolano la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Squilibri economici, tensioni geopolitiche, conflitti religiosi, sfruttamento indiscriminato delle risorse e diseguaglianze crescenti sono solo alcune delle forze che rendono il traguardo sempre più difficile da raggiungere.

Eppure Il mondo che vorrei non è un libro disilluso. Scordino, pur consapevole dei limiti dell’attuale sistema globale, propone una visione alternativa fondata su progresso scientifico, educazione ambientale e responsabilità collettiva. Secondo l’autore, la chiave per invertire la rotta risiede nella transizione verso un’energia pulita, rinnovabile e sostenibile, elemento centrale e non più rimandabile di qualsiasi progetto di cambiamento.

Ma il libro non si limita a invocare soluzioni tecniche. Piuttosto, insiste sulla necessità di un cambio di mentalità che coinvolga ogni livello della società: dai decisori politici alle grandi industrie, fino ai cittadini comuni. Solo attraverso un’azione corale, consapevole e condivisa sarà possibile dare concretezza a quella visione di futuro che oggi sembra appartenere più al sogno che alla realtà.

Il dialogo con Enzo Romeo offrirà un’occasione per approfondire i principali temi del libro e per confrontarsi sul ruolo che l’informazione, l’educazione e la scienza possono avere nella costruzione di un mondo più giusto, equo e rispettoso dell’ambiente.

“Riusciremo a realizzare questo mondo entro il 2050?” È l’interrogativo con cui Scordino chiude il suo libro, lasciando al lettore – e ora anche al pubblico della presentazione – la sfida più importante: immaginare, desiderare e agire per il mondo che vorremmo davvero abitare.

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