Un nuovo spazio dedicato alla tutela di chi subisce violenza: nasce a Roccella Ionica dalla sinergia tra Carabinieri, FIDAPA, Comune e Caritas. Un nuovo presidio contro la violenza di genere inaugurato questa mattina presso la Compagnia dei Carabinieri di Roccella Jonica. Si tratta della “Stanza di accoglienza e ascolto”, uno spazio protetto pensato per offrire supporto e tutela alle vittime vulnerabili, in particolare donne e minori che hanno subito abusi o maltrattamenti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la sezione roccellese della F.I.D.A.P.A.-B.P.W. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), con il sostegno del Comune di Roccella Jonica e della Caritas di Locri. Obiettivo: rafforzare il sistema di ascolto e protezione in un territorio che si dimostra sempre più sensibile al tema della violenza di genere.
“La creazione di un ambiente accogliente e riservato per chi denuncia situazioni di violenza è un atto di civiltà e responsabilità”, ha sottolineato la rappresentante della FIDAPA durante la cerimonia. La stanza è infatti pensata non solo come luogo fisico, ma come simbolo di un approccio integrato alla presa in carico delle vittime, che coinvolge istituzioni, forze dell’ordine e associazionismo.

La cerimonia di inaugurazione si è aperta con un momento di raccoglimento in memoria del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, caduto recentemente in servizio, ricordato come esempio di dedizione e spirito di servizio. Presenti all’evento autorità civili, religiose e militari, tra cui il Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace Mons. Francesco Oliva, il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, rappresentanti dell’Amministrazione di Caulonia (Comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale), insieme ai vertici locali della FIDAPA e della Caritas. Con questa apertura, la Locride compie un nuovo passo nella costruzione di una rete territoriale di protezione più efficace e sensibile. Un segnale concreto che rafforza l’impegno delle istituzioni e della comunità nella lotta alla violenza, per non lasciare sole le vittime.

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