Il santuario diocesano della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, fondato da Fratel Cosimo, sabato scorso si è trasformato in un vero e proprio fulcro di spiritualità e grazia. Una giornata intensa, ricca di preghiera profonda, riflessione autentica e sincera riconciliazione interiore ha unito centinaia di pellegrini, che con fede ardente e cuore aperto, hanno affollato il santuario. File interminabili di fedeli hanno cercato conforto e perdono attraverso la confessione, desiderosi di ritrovare quella pace e quella luce che solo il Signore può donare.

A presiedere le sacre funzioni è stato il vescovo diocesano, monsignor Francesco Oliva, che ha guidato la solenne concelebrazione eucaristica. Prima della Messa, Fratel Cosimo ha rivolto un’intensa preghiera di intercessione per la guarigione dei malati e ha invitato i presenti a un momento di evangelizzazione, con la recita di un’Ave Maria in onore della Madonna.

Nel suo discorso, Fratel Cosimo ha sottolineato il significato profondo della solennità di Pentecoste, celebrata il giorno successivo, che ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e sulla Vergine Maria. Richiamando le parole di Gesù dal Vangelo di Giovanni, ha esortato i fedeli a “bere” dallo Spirito, riconoscendo la sete spirituale che abita nell’anima di ogni uomo.

“Se qualcuno ha sete, venga a me e beva chi crede in me”, ha ricordato, spiegando come l’acqua viva dello Spirito Santo sia capace di riempire il vuoto spirituale che molti avvertono nel mondo secolarizzato di oggi. Con parole semplici e vivide, ha paragonato questo bisogno spirituale alla sete fisica provata durante la mietitura, quando la fresca acqua di una sorgente rappresentava ristoro e sollievo.

Fratel Cosimo ha inoltre invitato a vivere un cristianesimo più vivo, coerente e credibile, richiamando le parole di Papa Leone ai nuovi sacerdoti: “Siate testimoni credibili”. Ha concluso chiedendo alla Vergine Immacolata, Regina della Pentecoste, di accompagnare tutti nella missione di essere portatori di speranza e luce nel mondo.

La giornata ha confermato ancora una volta l’importanza di momenti di spiritualità e comunità, capaci di infondere nuova forza e rinnovata fede nei pellegrini accorsi da diverse zone della diocesi.

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