Un nuovo spazio, un nuovo inizio. Lunedì 10 giugno, nella Sala Consiliare del Comune, si è scritta una pagina importante per il volontariato del territorio: è stata ufficialmente inaugurata la nuova sede del Centro Servizi per il Volontariato (CSV), ospitata all’interno della casa comunale.

Un gesto concreto di apertura e collaborazione tra istituzioni e società civile, salutato con entusiasmo dalle associazioni. Un evento che ha acceso i riflettori sul valore dell’associazionismo come motore di coesione, solidarietà e partecipazione attiva.

A partire dal 12 giugno, il CSV sarà operativo ogni martedì e giovedì nella nuova sede, per offrire servizi di supporto, consulenza e accompagnamento a gruppi e associazioni. Obiettivo: rafforzare la rete territoriale e promuovere una cultura diffusa della solidarietà e della cittadinanza attiva.

“Siamo felici di avviare questa collaborazione con il Comune di Cinquefrondi – ha dichiarato uno dei rappresentanti del CSV – che ha dimostrato grande apertura e sensibilità nei confronti del mondo del volontariato.

Questo spazio può diventare un punto di riferimento stabile per chi lavora quotidianamente al servizio della comunità”.

A fare gli onori di casa, il sindaco Michele Conia, che nel suo intervento ha sottolineato il valore simbolico e pratico dell’iniziativa:

“Tagliare un nastro non basta. Serve vivere questo spazio, farlo diventare un laboratorio quotidiano di coesione sociale. Dobbiamo superare personalismi e divisioni, e costruire insieme un tessuto associativo forte e collaborativo. La mia squadra non nasce da accordi politici, ma da un impegno reale e condiviso nel sociale”.

Durante l’evento è stato più volte ribadito come il volontariato rappresenti un patrimonio fondamentale per il benessere collettivo, soprattutto in contesti dove le istituzioni pubbliche scelgono di esserci, in modo libero e disinteressato.

Le associazioni presenti – provenienti da Cinquefrondi, Taurianova, San Giorgio Morgeto, Mammola – hanno espresso apprezzamento per la nascita di questo nuovo presidio territoriale, auspicando che la sede possa favorire il dialogo tra realtà diverse e offrire strumenti concreti per far crescere il protagonismo civico.

Un piccolo passo, ma dal forte significato, in direzione di una comunità più inclusiva, partecipata e solidale.

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