Un’intensa serata all’insegna della riflessione interiore e della crescita personale si è svolta sabato 7 giugno presso la Biblioteca Comunale “Armando La Torre” – Sala Zitara, nell’ambito del progetto “Siderno Città che legge”. Protagonista dell’incontro, promosso dalla FIDAPA di Siderno con il patrocinio del Comune, è stato il libro “INSCIaLLAh – Pensa un quadro e dipingi un sogno. La motivazione al successo”, firmato da Pasquale Romeo e Perla Romeo. Un titolo che rimanda alla lingua islamica e che letteralmente significa “Se Dio vuole”, ma, giocando con le lettere maiuscole, l’autore rimanda al luogo utopico di Scilla.

Ad aprire l’evento i saluti istituzionali della Presidente della sezione FIDAPA di Siderno, Silvana Ferraro, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per il coinvolgimento attivo dell’associazione, e del sindaco Mariateresa Fragomeni, che ha lodato l’iniziativa definendo le socie della FIDAPA “pilastri della vita culturale sidernese da oltre cinquant’anni”.

Il cuore dell’incontro è stato il dialogo profondo e partecipato tra l’autore Pasquale Romeo – psichiatra, psicoterapeuta e docente universitario – e Aurelia Vottari, psicologa e responsabile del Consultorio di Bianco. Un confronto intenso e ricco di spunti simbolici e psicologici, che ha permesso di esplorare i significati nascosti dietro al titolo del libro: “INSCIaLLAh”, richiamo evocativo alla Scilla reale e spirituale, metafora di un ritorno all’autenticità e alla libertà dai condizionamenti moderni.

La serata ha offerto al pubblico un viaggio narrativo tra miti, archetipi e approcci terapeutici, con uno stile colto ma accessibile. Centrale il concetto della “sottrazione” come percorso educativo per le nuove generazioni, in contrapposizione all’eccesso tecnologico e alla superficialità dei contenuti. “La cura richiede tempo – ha ricordato la Vottari – e oggi è più facile dare uno smartphone a un bambino che dedicargli attenzione”.

A seguire, l’intervento della professoressa Cinzia Lascala, Past President della FIDAPA di Siderno, che ha guidato ulteriormente il dialogo sulle tematiche del cambiamento e della disconnessione digitale, con un ritorno alla natura e all’interiorità. Temi cari all’autore, che nel libro affianca pensieri filosofici e tecniche di miglioramento personale, tra cui il Kaizen giapponese e il Transurfing di Zeland, in un invito concreto all’azione e alla trasformazione. “Solo quando sarete quello che siete, avrete raggiunto il tutto” – recita uno dei passaggi più significativi del libro.

Momento di grande suggestione quello offerto dall’artista Giuliano Zucco, che ha sottolineato la forza dell’arte come strumento liberatorio e spirituale, donando all’autore l’opera “Amorino”. Presenti anche il giornalista Raffaele Mortilliti, con una riflessione sull’importanza di vivere il presente riscoprendo le radici del passato, e Antonio Trichilo, già dipendente del Ministero dell’Interno, che ha emozionato il pubblico con la declamazione di una sua poesia dedicata ai sogni.

Un pubblico numeroso e partecipe che ha applaudito con calore ogni intervento, testimoniando l’interesse per un tema quanto mai attuale: la riscoperta di sé e il coraggio di migliorarsi, tra ombre, luci e possibilità di rinascita.

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