A Roccella Jonica, in un tempo in cui la specializzazione sembra essere tutto, si riscopre il fascino della libertà. Dal 13 al 15 giugno, la cittadina calabrese ospita la prima edizione del “Festival dell’argomento a piacere”, diretto dal giornalista e conduttore radiofonico Tommaso Labate. Un appuntamento culturale unico nel suo genere, dove non esistono temi imposti né ruoli da rispettare: ogni ospite è libero di raccontare ciò che più lo appassiona, senza dover rientrare nel perimetro della propria professione.

Dopo un’anteprima tenutasi lo scorso ottobre, il festival debutta ufficialmente con tre serate a ingresso gratuito sul lungomare, presso il Largo Colonne Rita Levi Montalcini, coinvolgendo alcune tra le voci più amate della scena italiana: Federico Buffa, Walter Veltroni, Diego Bianchi (Zoro), Neri Marcoré, Marianna Aprile e Teresa Ciabatti.

“Chi l’ha detto che un narratore sportivo non possa parlare dei suoi viaggi o un attore raccontare la musica leggera?”, si chiede provocatoriamente l’ideatore Labate. Il festival nasce proprio da questa domanda: dare spazio agli aspetti meno visibili, ma spesso più autentici, delle persone pubbliche, superando etichette e aspettative.

Il primo a salire sul palco sarà Federico Buffa, venerdì 13 giugno alle 21.00, con “Oltreoceano: nord sud ovest est, America”: un viaggio personale tra playground newyorkesi, migrazioni e le atmosfere argentine della “Milonga del Futbol”. Sabato 14, sempre alle 21.00, sarà la volta di Walter Veltroni con “Un mondo in bianco e nero”, un racconto affettuoso e critico degli anni Sessanta, tra sogni, rivoluzioni e prime televisioni a colori.

Domenica 15 giugno, alle 19.00, Diego Bianchi (Zoro) condividerà il suo rapporto personale con la musica, tra backstage, storie curiose e incontri improbabili, nello spettacolo “E la gente lo sa che sai suonare”. A chiudere la manifestazione, alle 21.00, sarà Neri Marcoré, con “Cinquanta sfumature di Neri”: uno show a metà tra il live musicale, l’intervista e la confidenza, dedicato alla canzone d’autore italiana.

Prodotto da Elastica e promosso dal Comune di Roccella Jonica, il festival propone un modello culturale alternativo, lontano dai format classici dei talk. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: ascoltare le persone per quello che sono, non solo per quello che fanno.

In un’epoca dominata dagli algoritmi e dalle competenze verticali, l’argomento a piacere diventa un piccolo atto di resistenza culturale. A Roccella Jonica, per tre sere, la parola torna a essere libera.

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