Il sole della Calabria ha baciato la “Giornata dello Sport contro ogni forma di violenza”, e a suggellare il calore dei raggi del sole tanti giovani.

Al Ninetto Muscolo di Roccella si è celebrata una mattinata all’insegna dello sport, dell’educazione e della legalità dove si è disputata la simbolica “partita contro la violenza”, promossa dall’associazione Insieme si può, fondata da Francesco Minici, presidente regionale del SIULP.

L’evento, realizzato in collaborazione con le forze dell’ordine e numerosi rappresentanti delle istituzioni, ha voluto lanciare un messaggio forte contro ogni forma di violenza, soprattutto nei contesti sportivi, e promuovere una cultura di rispetto e convivenza civile, a partire dai più giovani.

«Non c’è un’educazione di base che formi alle sane competizioni – ha dichiarato Francesco Minici – ed è per questo che iniziative come questa diventano fondamentali per crescere cittadini consapevoli.»

Alla giornata centinaia di studenti delle scuole del territorio e numerosi cittadini, richiamati da un programma ricco di contenuti e testimonianze.

Il campo da gioco ha visto protagonisti avvocati, magistrati, sacerdoti, finanzieri, carabinieri, arbitri e giornalisti, uniti sotto un’unica bandiera: quella del rispetto reciproco e del fair play. Una partita dove la vittoria più grande è stata il clima di amicizia e condivisione che ha coinvolto tutti, cancellando ogni distinzione di ruolo o divisa.

Due intensi flash mob hanno catturato l’attenzione del pubblico: il primo, un’esibizione di danza curata da giovani ragazze; il secondo, una toccante lettura scenica sul tema del femminicidio, interpretata dalle professoresse Cinzia Musitano e Gisella Tropea, che ha suscitato forti emozioni e riflessioni.

Anche gli sport da combattimento hanno avuto voce, grazie alla presenza del maestro di arti marziali Giuseppe Cavallo e del pugile professionista Salvatore Cavallaro, che hanno sottolineato l’importanza della disciplina e il rispetto nelle loro attività.

«Il pugilato può sembrare violento, ma nessuno dice che sul ring ci sono regole precise: è disciplina anche nella vita,» ha spiegato Cavallaro.

Il messaggio delle forze dell’ordine è stato chiaro: «Vanno puniti senza se e senza ma coloro che oltraggiano gli agenti. Allo stesso modo, vanno condannate le violenze sui cittadini e gli attacchi contro le città.»

Presente anche Novella Luciani del Ministero della Salute, che ha evidenziato l’importanza della rete sociale come strumento di prevenzione: «Solo una rete sociale protegge e non lascia soli. La protezione è la prima arma per garantire benessere.»

L’iniziativa ha visto inoltre l’intervento dell’allenatore Adriano Coluccio (ASDL Roccella Jonica), dell’assessore allo sport dell’Amministrazione comunale di Roccella Ionica Fausto Certomà e del sindaco Vittorio Zito. Quest’ultimo ha espresso orgoglio per aver ospitato l’evento e ha ringraziato tutti gli organizzatori e partecipanti.

A chiudere la giornata, il messaggio di Salvatore Coni, che ha lanciato un appello alla fratellanza e all’unità: «Solo attraverso il rispetto reciproco possiamo costruire una società giusta e solidale.»

Una giornata intensa, emozionante e necessaria, che ha mostrato il vero volto dello sport: uno strumento educativo, inclusivo e capace di costruire ponti dove spesso ci sono barriere.

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