Un girasole per raccontare una storia. Un premio per trasformare il dolore in speranza. Un’intera comunità che, anno dopo anno, continua a ricordare con amore una giovane donna straordinaria. Sabato 1° giugno, l’auditorium della Casa Famiglia di Nazareth di Rizziconi ospiterà la settima edizione del Premio “Marilena Arena”, un evento dal profondo valore umano e simbolico.

Il premio nasce per ricordare Marilena Arena, giovane donna brillante, generosa, impegnata, scomparsa tragicamente nel 2018 a soli 27 anni. Una perdita devastante per la sua famiglia, i suoi amici, e per tutta la rete sociale e spirituale in cui era profondamente radicata. Ma anche l’inizio di qualcosa di più grande: un’eredità di amore che continua a fiorire.

Laureata in economia, Marilena era molto più di un curriculum promettente. Era un’anima luminosa, un punto di riferimento per tanti giovani, Presidente regionale della Gioventù Francescana e consigliere attiva dell’associazione che oggi porta avanti la sua memoria. Una ragazza piena di entusiasmo, energia e determinazione. Una presenza contagiosa, capace di unire, motivare, costruire.

Da questa luce è nato un premio che ogni anno celebra chi, con la propria vita, incarna valori di servizio, dedizione, coraggio. L’opera consegnata ai premiati – un girasole, simbolo preferito da Marilena – è realizzata dall’artista locale Marco Cutrì ed è diventata il segno tangibile di una memoria che non appassisce.

In occasione dell’anno giubilare, l’associazione ha scelto di premiare quattro figure di grande spessore spirituale e umano, profondamente legate ai valori che Marilena ha testimoniato: Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, Padre Mario Chiarello, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Calabria, Suor Carolina Iavazzo, anima del Centro di Aggregazione Giovanile “Padre Puglisi” e storica collaboratrice a Palermo del Beato Don Pino Puglisi, Don Domenico Lando, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e compositore di musica sacra.

“Ogni anno – spiegano dall’associazione – scegliamo persone che nella loro vita hanno saputo donarsi agli altri, con la stessa passione e la stessa fede che Marilena metteva in ogni cosa. Questo premio non è solo un ricordo. È un segno, è un messaggio. È la certezza che l’amore non muore mai”.

Il Premio Marilena Arena non è solo un momento commemorativo. È un’opportunità per tutta la comunità di Rizziconi – e non solo – di riscoprire valori autentici: la bellezza dell’impegno gratuito, la forza della solidarietà, il potere trasformativo della fede vissuta nel quotidiano.

Sabato primo giugno l’auditorium di Rizziconi non sarà solo un luogo fisico. Sarà il cuore pulsante di una memoria viva, di una testimonianza che continua a generare bene, ispirazione e luce. Perché Marilena non c’è più, ma continua a esserci. Nei sorrisi, nei gesti, nelle scelte di chi crede ancora che valga la pena spendersi per gli altri.

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