La povertà oggi raggiunge picchi allarmanti … lo rivela una recente inchiesta dell’osservatorio “con i bambini”, dove emerge che il 41,3% dei minori che hanno come unico sustentamento la madre sono a rischio povertà o esclusione sociale, inoltre una madre su cinque è in ritardo con i pagamenti di affitto, bollette o mutuo e una percentuale simile non ha la possibilità di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Queste sono solo alcune delle situazioni che gravano su moltissime famiglie italiane, sempre più stremate e combattute per una situazione economica che non sembra offrire spiragli di luce.

Eppure, sembra assurdo pensare che in una situazione simile, la proposta di Legge di iniziativa popolare presentata in Cassazione lo scorso 10 gennaio, è stata quasi completamente ignorata dai media.

Essa prevede due principali categorie di interventi: da una parte, misure volte a sostenere il reddito dei nuclei familiari con tre o più figli e dei genitori single in difficoltà economica; dall’altra, agevolazioni fiscali per incentivare la natalità, in continuità con l’assegno unico universale già in vigore.

A sostegno dell’iniziativa sono state raccolte oltre 3.000 firme in tutta Italia. Tuttavia, nessun grande quotidiano o emittente nazionale ha dato spazio a questa proposta, che non rappresenta solo una semplice iniziativa popolare, ma un vero e proprio passo verso una rivoluzione contro la povertà.
Un’iniziativa che può concretamente migliorare la vita di milioni di persone e minori, i quali hanno diritto a uno stile di vita dignitoso.

Il fatto che i media si siano spesso mostrati sensibili su tematiche di una certa rilevanza sociale, lascia come l’impressione che questa, così importante che rappresenta la volontà del popolo … non voglia essere divulgata.”

È inaccettabile che un’iniziativa popolare, prevista dalla nostra Costituzione, e sostenuta da migliaia di cittadini – dichiara Fabio Desideri, segretario nazionale di Pensiero Popolare Italiano – venga censurata di fatto da chi dovrebbe garantire il pluralismo informativo. Chiediamo un confronto aperto con i media e le istituzioni per garantire la trasparenza e la partecipazione democratica”.

In un mondo dove l’influenza mediatica ha un impatto fortissimo sull’opinione pubblica e dotata di una forza che riesce a combattere anche le sorti più difficili, si sopprime silenziosamente la voce del popolo decidendo di ignorare la vicenda, mancando nel suo ruolo fondamentale di divulgazione.

Pertanto sarebbe vitale la diffusione dei media e la voce del popolo; l’arma di cui disponiamo, che può aiutarci in questa battaglia condivisa, verso una maggiore libertà e un cambiamento radicale di numerose vite umane.

 

 

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