Il teatro grottesco, dove tragico e comico si mescolano con esiti bizzarri ritorna a Locri, all’Auditorium Palazzo della Cultura, sabato 12 aprile alle ore 21.00, dove andrà in scena “L’Onorevole, il Poeta e la Signora” del commediografo romano Aldo De Benedetti, per la regia di Francesco Branchetti, interpretato dagli attori Lorenzo Flaherty, Isabella Giannone e lo stesso Branchetti. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Culturale Foxtrot Golf, musiche di Pino Cangialosi, scene di Raffaelo, per la XXXI Stagione Teatrale della Locride 2024-2025 a cura del Centro Teatrale Meridionale per la Direzione artistica di Domenico Pantano.

Una commedia esilarante, conosciutissima anche all’estero. Una commedia grottesca attualissima, che conquisterà il pubblico calabrese.
Un onorevole, Leone, è molto attratto da Paola, un’elegante e scaltra giornalista. Una sera l’onorevole riesce a invitarla a casa ma non combinerà nulla, la donna lo provocherà ma lo metterà continuamente in imbarazzo. Andata via la giornalista, Leone scopre che in casa sua si è introdotto un uomo, Piero un poeta squattrinato che, nascosto dietro la tenda, ha ascoltato le sue conversazioni. Da questo incontro casuale, si determineranno una serie di eventi che cambieranno la vita dei due uomini, ed è un susseguirsi di equivoci esilaranti con scambio di persona, che avranno imprevedibili conseguenze, non tutte piacevoli e di incontenibile ilarità.
Una fitta trama di allusioni, riferimenti, scambi, dispetti e ricatti nella quale è l’intelligenza a mostrarsi nei suoi aspetti più divertenti.
Una commedia dalla costruzione impeccabile che assicura quella teatralità cara a De Benedetti. Una rappresentazione dei salotti dell’Italia, pieni di uomini di mezzo potere, girotondi di relazioni, svendita di talento vero o presunto, ambizioni. Uno specchio di una società ancora purtroppo molto attuale. Un’analisi di un gioco dell’identità, che rischia di essere il male dei nostri giorni, in questo caos sociale e politico che stiamo vivendo.
La regia intende restituire la straordinaria capacità dell’autore di indagare, di analizzare e raccontare la banalità, il quotidiano, l’inutilità delle convenzioni e la retorica spietata dei rapporti, in un balletto esilarante tra i personaggi.

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