Si sta, sempre di più, diffondendo in Calabria per Pasqua la realizzazione del “Presepe della Passione” che ripercorre le tappe fondamentali della settimana santa, ovvero la sua rappresentazione che parte dalla domenica delle Palme sino ad arrivare al Lunedì dell’Angelo per poi arrivare al sacrificio di Gesù in croce e alla sua successiva resurrezione. Questo tipo di presepe, noto anche come presepe pasquale, non è certamente nuovo nel panorama delle rappresentazioni della vita di Cristo, bensì ha origini lontane nel tempo.
Domenica scorsa, presso il Centro Civico di Lazzaro (R.C.) l’Associazione Culturale Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Motta San Giovanni – Lazzaro e l’Associazione Quelli del presepe, il Centro Sociale P. Capua in Via Maurizio Gucci, 8 di Lazzaro assieme a tanti fedeli hanno assistito allo svelo del “Presepe della Passione” che è stato realizzato dai giovani di “Quelli del presepe” su una idea di Grazia Caridi.

Un evento che ha richiamato l’attenzione delle tante persone presenti e che ha fatto scoprire un atto di fede che risale a diversi secoli fa, tra il XVII e il XIX. Questa tradizione si è diffusa principalmente nell’Europa meridionale e potrebbe essere nata con lo stesso intento delle rappresentazioni della Passione che si svilupparono nel XIV secolo.
La nascita di questa lunga tradizione si ricollega molto probabilmente anche al tema della Via Crucis, un modo per porre rimedio all’impossibilità da parte di molti credenti di recarsi in pellegrinaggio nei luoghi dove sono avvenuti i principali eventi ricollegabili alla passione e alla morte di Cristo.

Il Presepe della Passione ha come tema la tragica fine della storia della vita di Gesù, che vive la svolta felice con la risurrezione. Solitamente come da tradizione rappresenta il tempo compreso tra la Domenica delle Palme e il Lunedì dell’Angelo e si attiene alla sequenza cronologica degli eventi descritti nei Vangeli. Secondo gli storici della Chiesa e della Religione cristiana, il Presepe Pasquale, come anche quello della nascita di Gesù, ha delle connessioni con la Via Crucis.
Sono soprattutto gli scultori e gli artigiani che negli anni hanno provveduto a promuovere la sua tradizione, giunta fino ai giorni nostri. La ricostruzione del presepe della passione, che sia in un contesto urbano o uno più tradizionale come la chiesa o la casa di un fedele, rappresenta comunque un momento di incontro e di condivisione, dove ad oggi chi non è scultore può comunque contribuire alla sua composizione.

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