Imprenditore e benefattore. Due termini, di cui il significato a prima lettura concettualmente possono sembrare diversi, ma se andiamo ad analizzarli in profondità, hanno significato simile. L’imprenditore è colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata, al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizî e gestisce un’impresa. Il benefattore è colui che fa del bene agli altri, porgendogli aiuto materiale o morale. I due significati dei termini perciò possono essere sovrapponibili e fatti indossare alla perfezione al signor Antonio Biancospino, Presidente della Fondazione Il Parco d’Ercole e creatore della ABOX srl nata alcuni decenni orsono a Siderno in provincia di Reggio Calabria.

Lo spirito altruista che ha sempre animato la vita del sidernese – nato a Siderno Superiore – lo ha contraddistinto professionalmente e nella sua quotidianità. La seconda edizione del Triangolare di beneficenza a favore della realizzazione di un laboratorio di medicina di precisione, a supporto del reparto di Oncologia dell’ospedale della Locride e per la ricerca sul trapianto di midollo osseo e cellule staminali è la dimostrazione del “Cuore buono” di Antonio Biancospino. Di uomini come lui, in un territorio martoriato nei secoli, ce ne vorrebbero. La società dovrebbe essere grata. In assenza di un Governo che dia il giusto equilibrio ad ogni componente territoriale del Paese, le figure come quella di Biancospino sono rare.
In occasione del secondo Triangolare di Beneficenza abbiamo incontrato l’imprenditore che ci rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni.
Presidente, quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a creare la “Fondazione Il Parco di Ercole”?
“L’idea della Fondazione nasce dalla necessità di dare un aiuto concreto al nostro territorio. La Locride è una terra straordinaria, ma purtroppo affronta difficoltà strutturali, soprattutto in ambito sanitario e sociale. La nostra missione è promuovere iniziative di solidarietà che possano portare benefici reali e duraturi, garantendo sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione. Abbiamo sentito il dovere di attivarci, creando un’organizzazione capace di coinvolgere le persone e renderle protagoniste del cambiamento”.
Quali sono i principi cardine su cui si basa la Fondazione?
“Il nostro impegno si basa su tre pilastri: solidarietà, partecipazione e sostegno concreto. Crediamo che ogni iniziativa debba partire dal senso di comunità e dalla coesione sociale. Per questo, tutte le nostre attività hanno l’obiettivo di far sentire ogni cittadino parte attiva dei nostri progetti. Ogni gesto di solidarietà può fare la differenza, ed è fondamentale che ognuno di noi comprenda fino in fondo il valore della beneficenza e della partecipazione attiva”.

La Fondazione organizza eventi di raccolta fondi. Quali sono le finalità principali di queste iniziative?
“Gli eventi di raccolta fondi sono una parte essenziale del nostro operato. Attraverso queste iniziative ci impegniamo a sostenere progetti fondamentali per il miglioramento dei servizi sanitari nel territorio. Al momento, ci stiamo concentrando sulla possibilità di dare supporto alla futura evoluzione della Nuova Oncologia dell’Ospedale “spoke” di Locri, contribuendo al potenziamento dell’assistenza dei pazienti, guardando alla realizzazione di un Laboratorio di Medicina di Precisione. Un altro nostro impegno è dare supporto alla Ricerca sui Trapianti di Midollo Osseo e Cellule Staminali. Si tratta di progetti ambiziosi, ma siamo convinti che, con il contributo di tutti, possano diventare realtà”.
Quanto è importante il coinvolgimento della comunità nelle vostre iniziative?
“Il coinvolgimento della comunità è fondamentale. La Fondazione vuole essere un punto di riferimento che sta vicino a tutti. Ogni evento, ogni raccolta fondi sono pensati per far sentire le persone parte attiva. Crediamo che solo lavorando insieme si possano ottenere risultati duraturi. Il senso di appartenenza e l’unione delle forze fanno la differenza: quando le persone comprendono che il loro contributo, anche piccolo, può migliorare la vita di qualcuno, o salvarla, la solidarietà diventa un valore condiviso e di conseguenza un gesto concreto”.
In che modo la Fondazione sostiene le fasce più vulnerabili della popolazione?
“La nostra attenzione è rivolta a chi si trova in difficoltà, sia dal punto di vista sanitario che sociale. Abbiamo organizzato eventi di raccolta fondi e di sensibilizzazione. Basta pensare, infatti, alla “Partita del Cuore” dello scorso anno o al “Primo Palio Canoro della Locride”, che hanno visto la partecipazione di molte persone, arrivate anche da lontano, promuovendo quel senso di unione e di partecipazione di cui parlo e sensibilizzando allo stesso tempo alla solidarietà, all’importanza di un gesto che può cambiare tante vite. Con i progetti abbracciati, lavoriamo nel concreto per garantire ai pazienti oncologici un accesso sempre migliore alle cure. Ma, abbiamo anche prospettive future, tra cui creare una Casa di Cura (RSA) per anziani, dotare il pronto soccorso di nuovi macchinari e di un’ambulanza ad esempio. L’obiettivo è quello di non lasciare indietro nessuno”.

I giovani hanno un ruolo nelle vostre iniziative?
“Assolutamente sì. Coinvolgere le nuove generazioni è una delle nostre priorità. Per questo abbiamo creato il concorso letterario “Oltre le Colonne d’Ercole”, un’iniziativa giunta alla II edizione, che permette ai ragazzi di esprimere sé stessi, dando spazio alle loro idee e alla loro creatività, sentendosi concretamente coinvolti. Rimane nelle loro mani quel che faremo oggi. Mentre il torneo di calcio benefico li fa sentire parte integrante del progetto, insegnando loro valori come la partecipazione, il lavoro di squadra, la condivisione, la responsabilità sociale, la solidarietà, trasmettendo anche un altro importante monito: quello di mettersi in gioco in una sana competizione, credendo sempre in sé stessi”.
Quali sono i fini educativi del coinvolgimento dei giovani?
“Crediamo che sia fondamentale trasmettere ai ragazzi il senso di responsabilità sociale. Attraverso il loro coinvolgimento in eventi culturali e sportivi, vogliamo insegnare loro l’importanza del lavoro di squadra, della solidarietà, dell’aiuto e del rispetto per gli altri. Ogni esperienza di partecipazione li aiuta a crescere con valori sani e a comprendere che, nella vita, il contributo di ognuno è prezioso. Vogliamo che i giovani siano protagonisti e portino avanti il cambiamento”.
Ormai se ne parla da un po’, ma vorremmo sentirlo da lei. Cosa succederà tra poche ore?
“Visto il grande successo dello scorso anno – lo stadio era pieno di “cuori”, io li definisco così, che hanno dato il loro prezioso contributo – anche quest’anno abbiamo promosso la “Partita del Cuore” che sarà il 29 Marzo allo Stadio Comunale Macrì di Locri. In un Triangolare di Calcio benefico, alla Nazionale Italiana Attori e alla nostra squadra rappresentativa “Le Colonne d’Ercole”, composta dalle vecchie glorie del calcio calabrese, si “unirà” la Nazionale Medici Calcio. Spettacolo, medicina e sport scenderanno in campo per regalare tanto divertimento. Questa manifestazione ha davvero il potere di far raggiungere alla comunità, a noi tutti importanti obiettivi. Si aprirà con la premiazione dei vincitori del Concorso Letterario “Oltre le Colonne d’Ercole” e… abbiamo pensato di concluderla con un ultimo incontro su invito, la “Serata di Gala” con cena, musica e cabaret, altra occasione per dare sostegno a queste nobili cause”.
Qual è il messaggio che vuole lanciare alla comunità?
“Vorrei invitare tutti a partecipare attivamente, a sentirsi parte di un progetto più grande. La solidarietà non è solo un concetto astratto, o qualcosa su cui si può soprassedere pensando che non si abbiano risorse sufficienti, ma un’azione concreta che ognuno, nel proprio piccolo, può mettere in pratica ogni giorno. Un piccolo gesto, una donazione, un aiuto offerto a chi ne ha bisogno possono davvero fare la differenza, salvando delle vite. La nostra comunità ha un grande potenziale e, se ci uniamo, possiamo superare insieme le difficoltà e costruire un futuro migliore per tutti in questo territorio che è e rimane “casa”.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
